Gentile, simbolo di Caserta  «Cantù ha ancora molto da dire»
Nando Gentile

Gentile, simbolo di Caserta

«Cantù ha ancora molto da dire»

Domenica la sfida tra Acqua Vitasnella e Pasta Reggia: ecco come la presenta Nando Gentile.

Quali le sue riflessioni sulla Cantù attuale?

«Cambio di proprietà, cambio di allenatore, investimenti importanti, parco giocatori rinnovato: è davvero successo di tutto e di più nel giro di pochi mesi in Brianza. E la stagione è stata sin qui contraddistinta da alti e bassi».

Non era forse lecito attendersi di più dalla seconda versione canturina, quella dell’era Gerasimenko

«Premetto che a mio avviso questo rappresenta un anno di transizione in attesa di vedere come muoversi sin da subito la prossima stagione. Quanto alla domanda, rispondo che non è mai facile in corso d’opera cambiare e assemblare una squadra di un certo tipo. Ci sono giocatori importanti e d’esperienza, ma la pallacanestro non è matematica. Eppure, almeno sulla carta, Cantù può fare ancora molto in questo campionato. Anche se, lo ribadisco, non è facile».

E di Caserta che dire?

«Come negli ultimi anni, anche stavolta Caserta è partita per salvarsi e nel corso della stagione ha accusato diversi infortuni oltre a varie problematiche. Ciò nonostante, la società e l’allenatore Dell’Agnello stanno facendo grandi cose, c’è poco da dire. La situazione di classifica è tranquilla e, a oggi, sta interpretando una grande stagione. Ben oltre le attese».

L’intervista integrale sulla Provincia di venerdì 11 marzo


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