Giofrè: «A Brindisi ritrovo la A Di Cantù prenderei Smith»
Simone Giofrè, 40 anni

Giofrè: «A Brindisi ritrovo la A
Di Cantù prenderei Smith»

Intervista con il dirigente canturino che ricopre ora il ruolo di direttore sportivo e responsabile scouting internazionale.

Si era preso un anno sabbatico dopo la risoluzione consensuale dell’agosto scorso con la Virtus Roma, ma dopo essere tornato su piazza eccolo ora approdare a Brindisi dove il presidente Nando Marino gli ha offerto un contratto biennale per ricoprire il doppio incarico di direttore sportivo e responsabile scouting internazionale. Proposta che Simone Giofrè, canturino, 40 anni, ha fatto propria controfirmandola.

Lei a Brindisi farà il mercato?

«Certo, e mi occuperò dell’intera parte sportiva relativa alla gestione della squadra. Non mi occupo invece né di commerciale né di marketing».

Potesse, quale giocatore dell’ultima Cantù prenderebbe?

«Jaime Smith, senza dubbio alcuno. Al di là però che è fantabasket, credo che il play Usa finirà all’estero a monetizzare questa sua bellissima annata».

Che giudizio si sente di dare della stagione di Cantù?

«Un’annata al di sopra delle aspettative rispetto alle voci che si sono rincorse dall’estate al tardo autunno. Hanno saputo far gruppo dentro e fuori il campo e questa è stata la chiave».

Si aspettava l’addio di Sodini?

«Mi sarei aspettato che venisse riconfermato anche perché era l’allenatore che la gente voleva, e di conseguenza ora mi attendo che il club mostri idee diverse, creative»

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L’intervista integrale sulla Provincia di venerdì 1 giugno


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