H’Maidat: «Mai stato così bene
Ora punto a salire con il Como»

Venticinque anni, parla il talentino del centrocampo azzurro

Non è una storia facile, quella di Ismail H’Maidat. Come forse non è facile lui, soprattutto non lo era quando a 19 anni è arrivato in Italia, descritto come un talento cristallino, ma con un carattere complicato da gestire, un ostacolo al suo percorso, complice anche la giovane età.

Stella nascente nel Brescia, poi acquistato dalla Roma e girato in prestito ad Ascoli e Vicenza, ma con poche presenze e molte delusioni.

Poi, la storia delle accuse per rapina, il carcere per qualche mese, l’assoluzione per essere completamente estraneo ai fatti, ma con segni interiori difficili da cancellare in un attimo.

Essere scelto dal Como per ripartire, per poter ricercare proprio in Italia la sua rinascita, per Ismail ha significato molto. Come molto significa il rinnovo del contratto, e della fiducia nuovamente riposta in lui dalla società, da mister Banchini. «Io in Italia non sono mai stato così bene come a Como», dice.

Tant’è che non si è mosso da qui neppure nel periodo del lockdown, vissuto lontano dall’Olanda, il suo paese, dove è nato da genitori di origine marocchina, dove ancora da bambino ha conosciuto sua moglie, che vive con lui a Como insieme al loro bimbo di sei anni.

Però Ismail è ancora molto giovane, ha solo venticinque anni. E ora sembra davvero maturato. «Voglio solo guardare avanti, crescere, migliorare. E salire di categoria, certo, ma con il Como».

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