«Ho convinto Cantù  con l’impegno e il lavoro»
Andrea La Torre, 22 anni compiuti nei giorni scorsi, laziale di Viterbo

«Ho convinto Cantù

con l’impegno e il lavoro»

Andrea La Torre è l’unico riconfermato della squadra della scorsa stagione dell’Acqua San Bernardo.

Il quadro che si profila a Cantù sembra abbastanza chiaro. Sei italiani, più sei stranieri. Ma la rivoluzione che avverrà non toccherà Andrea La Torre. Sarà, con ogni probabilità, l’unico confermato della scorsa stagione, anche in forza del triennale che ha firmato lo scorso novembre - quando è arrivato in Brianza - che, pur lasciandogli un diritto di uscita, lo vedrà ancora nel roster della Pallacanestro Cantù.

Ripartire da lui è quasi una scelta obbligata, ma il giocatore ha comunque convinto. «Sono felice e mi piace constatare che la società si stiano muovendo sul mercato degli italiani. Conosco già Rodriguez, eravamo nel settore giovanile della Stella Azzurra Roma», dice la guardia-ala laziale.

L’impressione è che si stia studiando un ruolo da assoluto protagonista per La Torre nella nuova Cantù dopo il suo debutto in serie A: «Per è stata un’annata importantissima quella appena passata, anche a livello personale. Ma ora si deve voltare pagina: mi sono conquistato tutti i minuti giocati grazie al lavoro e all’impegno. Non voglio cambiare atteggiamento e mentalità e lo posso fare con un anno in più di esperienza».


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