Hockey Como, la nuova stagione «I playoff per i nostri 50 anni»
L’Hockey Como si prepara al campionato

Hockey Como, la nuova stagione
«I playoff per i nostri 50 anni»

Domenica comincia l’Italian League, il campionato dei biancazzurri

«Il mercato non è finito e dovrebbe arrivare un colpo importante. Posso anticipare che sarà il secondo straniero». Il presidente dell’Hockey Como Luca Ambrosoli, non si sbottona sul nome, anche se ammette che ormai la “pratica” è in dirittura d’arrivo. Un altro innesto di peso su un roster che, dopo anni difficili, sembra essere di spessore. Tanto che il massimo dirigente non si nasconde, alla vigilia della prima partita di Italian hockey league, che vedrà i biancoblù sfidare sabato a partite dalle 19.30 a Cavalese, il Valdifiemme.

Compleanno

L’anno della celebrazione dei 50 anni dalla fondazione (è in preparazione un almanacco con il mezzo secolo di imprese e di vittorie) segnerà il ritorno alle ambizioni del club comasco. «L’obiettivo minimo è arrivare ai playoff -aggiunge Ambrosoli -. Anche se avverto i tifosi che non dovranno prendere come metro di giudizio le prime due o tre partite. Sabato -e probabilmente per altri 15 giorni -dovremo rinunciare al difensore russo Mikhail Flyagin (si è infortunato ad un polso in allenamento) e non ci sarà nemmeno Xamin. E poi la squadra è indietro nella preparazione rispetto alle avversarie:siamo andati sul ghiaccio solo a settembre».

A proposito di ghiaccio, quello del palazzetto di Casate è “attivo” con i biancoblù che, dopo i primi allenamenti a Milano, sono tornati a casa. Una casa della quale i dirigenti comaschi attendono di conoscere la capienza, anche sulla base delle norme per la prevenzione del covid. La partita più attesa, il derby con il Varese, si giocherà però al Palagorà a Milano.

«Una scelta dettata per avere più spettatori - dice Ambrosoli -. Un incasso solido non farà male alla cassa, anche perché purtroppo, complice la pandemia e le ultime stagioni non giocate, abbiamo una carenza di sponsor. Ringraziamo di cuore quelli che continuano a credere in noi».

Eppure gli investimenti sono stati fatti. Oltre a Flyagin sono arrivati il difensore Alessandro Re; gli attaccanti Dylan Ghiglione, Riccardo Privitera ed il ritorno di Lorenzo Marcati. Senza dimenticare l’ingaggio di coach Massimo Da Rin, attuale tecnico della nazionale italiana di para ice hockey e la permanenza di Petr Malkov. Uno staff tecnico forse unico in Ihl.

Qualità

«Vogliamo fare bene e abbiamo puntato sulla qualità e l’esperienza in panchina di Da Rin -dice Ambrosoli -.Quando sarà in nazionale, ci penserà Malkpv che è il responsabile del settore giovanile. Mettiamo a disposizione dei tecnici tre linee d’attacco di spessore. In difesa manca ancora qualcosa, ma vedremo se riusciremo a rimediare». Il presidente ha però un grande rammarico:il ritiro dall’attività del figlio Filippo, bomber e capitano. «Ho cercato in tutti i modi di fargli rimandare l’addio, almeno per un anno:per restare nel campionato del mezzo secolo di vita -dice -. Ma Filippo è stato irremovibile e alla fine è giusto rispettare la sua decisione. Certo che in una linea d’attacco come quelle che abbiamo, sarebbe stata la ciliegina sulla torta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA