I commentatori della tv su Cantù «La squadra c’è, non mollare»
Dante “Jazz” Johnson (a destra) difende su “Sasà” Parrillo (Foto by Butti)

I commentatori della tv su Cantù
«La squadra c’è, non mollare»

Marianella (Sky), Meneghin e Trigari (Eurosport) commentano la stagione dei biancoblù

Cantù con i suoi problemi, ma anche con qualche giustificazione. Cantù prima tra tutte ad aver affrontato il Covid in maniera pesante, Cantù con la necessità contingente di dover cambiare tanto tutti gli anni. Sono questi, in estrema sintesi, i temi dell’analisi fatta da tre esperti di basket italiano come Massimo Marianella, Andrea Meneghin e Niccolò Trigari. Con una convinzione comune: guai a parlare di destino segnato per l’Acqua San Bernardo, con la speranza che il reparto dei lunghi cambi marcia.

Massimo Marianella, giornalista di Sky Sport e tifoso della Pallacanestro Cantù non ha dubbi: «Il problema delle squadre come Cantù è che sono costrette a giocare sui giovani. E anche quando arrivano elementi validi, e a Cantù succede spesso, bisognerebbe comunque dar loro tempo e pazienza».

Passando alle “delusioni”, per Marianella ci si poteva aspettare qualcosa in più da Woodard: «Continuo a pensare che Della Fiori non abbia sbagliato gli americani. Però Woodard sembrava una garanzia, doveva trascinare la squadra, ma si è visto solo a tratti».

Infine, salva la squadra: «Non sta deludendo, sta facendo quello che ci si aspettava. Io penso che si salverà, anche grazie all’opera di Pancotto. Arrivare ai playoff? Difficile, e sarebbe ingiusto chiederlo».

Per Andrea Meneghin, spalla tecnica per Eurosport, Cantù ha qualche problema nel settore dei lunghi: «Kennedy non è navigato, deve capire come si gioca in Europa. Ma è anche vero che se uno è meno bravo in difesa, gli altri quattro possono pure supportarlo… Non sempre si ha la fortuna di trovare uno come Hayes, che dopo un anno a Cantù va a giocare l’Eurolega».

Motivi per essere fiduciosi? «Con Pancotto un giovane non può che migliorare. Inoltre, con Gaines, Cantù può fare molto bene. E non mi priverei di Thomas: meglio poter scegliere».

Chiamato spesso a raccontare le partite di Cantù per Eurosport, Niccolò Trigari non se la sente di accusare il solo Kennedy: «È tutto il settore lunghi in sofferenza. Escludendo Leunen che non è sempre in campo, è tutto il reparto che soffre di incostanza. Io però ho visto anche delle grandi partite di Kennedy, Bigby-Williams invece non mi sembra che sposti gli equilibri. È una situazione che stona, rispetto al rendimento degli esterni, più talentuosi e appariscenti».

E se la difesa non sempre gira, non si può dare le colpe a un solo giocatore: «Significa che è la squadra intera in sofferenza, altrimenti ci sarebbero degli aiuti. Magari non tutti stanno dando qualcosa in più».

Nel complesso, per Trigari la valutazione di Cantù non è del tutto negativa: «Mancano almeno 2 punti, oltre a quelli tolti con Roma, ma Cantù ha passato per prima il Covid ed è stato un problema. Con Gaines e con Johnson magari riportato al ruolo di guastafeste, Cantù può tornare a essere competitiva».


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