Il comasco Tullio Abbate junior  protagonista alla 24 ore di Rouen

Il comasco Tullio Abbate junior

protagonista alla 24 ore di Rouen

Nella mitica corsa lha centrato la vittoria nella Classe S2 e il secondo posto assoluto

Buon sangue non mente mai. Quando ci si mettono le grandi dinastie di costruttori e di campioni, la motonautica lariana torna sempre a fare parlare di sè. Tullio Maria Abbate, dopo il trionfo alla Centomiglia dell’anno scorso, ha festeggiato il primo maggio sul podio più alto alla mitica 24 Ore di Rouen, con la vittoria della Classe S2 e il secondo posto assoluto. Sesto in classifica generale e quarto di S2, il Team Abu Dhabi di Alex Carella.

Sono 767 i massacranti giri compiuti dal Team Prestige di Tullio Abbate Junior, con un catamarano Dac di Guido Cappellini: 29 “tours” in meno dei 796 compiuti dal vincitore assoluto e di Classe S1, Team Nollet del campione in carica francese Philippe Chiappe. Ma il divario è minimo se consideriamo che, pur essendo entrambe le barche di F1, quella del comasco monta un motore di F2 (220 cavalli, contro i 320 di quello del francese).

A determinare il successo, oltre alla performance della barca, l’intelligente condotta di gara della squadra, che ha sempre badato bene alla regolazione della velocità, evitando di prendersi eccessivi ed inutili rischi. Alla guida del catamarano Dac numero 25, si sono alternati con Abbate i francesi Thierry Catelin, Jean Pierre Bersoult e Jean Baptiste Thomas.

«E’ stata una grande soddisfazione essere tornato sul gradino più alto del podio - così Tullio Junior - di questa corsa regina della motonautica. Ringrazio i miei compagni di squadra che sono stati impeccabili e, ovviamente, tutti i tecnici e meccanici del mio cantiere per avermi aiutato a mettere a punto barca e motore».

Va detto, a riprova dell’eccellenza nautica lariana, che il pilota tremezzino ha curato assetto e timoneria della Dac con i suoi fidi collaboratori Marco Canton e Michele Soldarini. A mettere mano all’apparato motore il numero uno della motonautica europea per quanto riguarda i “piedi” dei fuoribordo: Michele Faggi di Varenna.

Prossimo appuntamento per Tullio Maria Abbate il 7 e 8 luglio ad Augustow in Polonia a caccia del titolo mondiale Endurance.


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