Il Como verso la B
Ludi: «Già al lavoro»

«In B per competere. Balotelli? Mai, non è un profilo che ci interessa. Per lo stadio, ci sono i margini per giocare subito al Sinigaglia»

Il Como di serie B sta nascendo ora. Budget, stadio, ritiro, accordi commerciali, campo. E squadra, ovviamente e soprattutto. Carlalberto Ludi, Charlie per tutti, è il terminale centrale di tutti questi temi. Per la prima volta si trova a costruire un campionato da direttore generale, e che campionato.

Direttore, partiamo da qui. Da questo ruolo in cui è stato confermato, in maniera abbastanza naturale. O no?

Direi di sì, fortunatamente. Molto naturale. Anche se di scontato non c’è nulla. Era comunque importante ribadire ancora il fatto di trovarsi in sintonia con questo bel progetto, dove ci sono ancora tante cose da fare. Ed è una strada su cui sono orgoglioso e convinto di continuare, perchè mi trovo assolutamente in linea con Dennis Wise, con la proprietà.

Una crescita importante anche a livello personale.

Assolutamente sì. Il dg è un ruolo ovviamente un po’ più complesso, più completo. Wise ha assicurato che sarà un po’ più presente, sono certo che si continuerà a lavorare benissimo insieme.

Una serie B dove “stabilizzarsi”. Spieghiamo meglio. Visto che comunque nemmeno tanto tra le righe si è parlato di volontà di salire anche più su.

Io ho un contratto di due anni, non posso parlare dei progetti a lungo termine, anche se conosco le potenzialità e le ambizioni della proprietà. Partiamo però dal primo passo. Oggi dobbiamo per forza pensare alla salvezza, o meglio a un consolidamento nella categoria. La serie B è troppo difficile per fare voli pindarici.

Veniamo subito al dunque. Con che tipo di budget il Como la affronterà?

Quest’anno in C c’era stato chi aveva speso di più...

E ci sarà anche l’anno prossimo in B. Per intenderci, non spenderemo come Berlusconi. Nel senso che non faremo operazioni “folli”, mi si passi il termine. E’ chiaro che il nostro budget è ben ricalibrato verso l’alto rispetto alla serie C.

In che fascia ci si può collocare, a bocce ferme, basandosi per esempio sulle spese della B di quest’anno?

All’altezza della categoria, diciamo così. Questa fortunatamente è una società che può permettersi di programmare i suoi investimenti e soprattutto di garantirli. Ma lo si farà con logica, senza passi troppo lunghi che diventano anche troppo rischiosi. Scelte giuste, poi nel caso gli obiettivi si possono anche riprogrammare durante l’anno.

Insomma, non le verranno chiesti salti mortali per far quadrare i conti sul mercato...

Ci saranno i margini per poter lavorare comodamente, ritengo di sì. Un approccio al mercato in maniera assolutamente serena. Non partiremo con l’idea di costruire una squadra per vincere il campionato, ma per essere competitiva certamente sì.

Entriamo un po’ nel dettaglio. Quante riconferme?

Noi pensiamo che tutti i giocatori che ancora sono sotto contratto, quindi la maggior parte di quelli che hanno giocato con continuità, si meritino di avere la loro possibilità anche in B. Sempre che restino allineati al progetto.

Difficile pensare che qualcuno possa dire di no. Molti però scadono nel 2022, ci saranno forse richieste di contratti da allungare.

E sicuramente a qualcuno verrà proposto.

Ma l’idea è di tenere comunque tutti quelli che sono del Como, se lo meritano.

Facciamo prima allora a dire chi non ci sarà.

In scadenza ci sono De Nuzzo, Daniels e Rosseti.

E Toninelli.

No, con lui abbiamo voluto fare una scelta diversa, dandogli un altro anno di contratto. Un premio alla sua professionalità e al suo attaccamento alla causa. A gennaio aveva un’altra opportunità ma ha scelto di restare nel Como pur sapendo che avrebbe avuto poco spazio, perchè voleva provare a giocarsela fino in fondo, perchè ci credeva. Nel momento in cui ha avuto una maglia da titolare, si è infortunato in maniera grave. Ci è sembrato giusto tutelarlo e premiarlo.

E sui tre prestiti? Facile pensare che Ferrari non resti, Cicconi e Terrani invece?

Sono giocatori che apprezziamo, ma non possiamo ragionarci ora, sono di altre società. Vedremo come andrà il mercato.

Sul fronte arrivi, che possiamo dire? Si è già letto qualche nome...

Tutte voci senza fondamento, perchè al momento le nostre analisi sono state fatte solo internamente, non abbiamo ancora parlato con nessuno. Nè giocatori, né squadre, né procuratori.

Ma quanti potrebbero essere gli arrivi?

Una decina, su per giù. Rinforzi in ogni ruolo. Intendo proprio ruolo, non reparto.

Con che criterio? Giocatori di categoria pronti per essere titolari o alternative a chi c’è già?

Giocatori che possano portare a migliorare la rosa. In fondo quest’anno siamo andati in B con una squadra non molto diversa dall’anno scorso. Tutti i nostri giocatori sono migliorati, e possono continuare a farlo anche in B. Poi è chiaro, la B è un campionato molto difficile, serve gente all’altezza. L’idea di base è costruire una squadra che abbia un’età media intorno ai 25 anni. Quindi non giovanissimi ma giocatori che abbiano già un po’ di maturità, ma anche ulteriori margini di crescita e di miglioramento.

Si è scritto ancora di Balotelli. Mettiamo una pietra sopra definitivamente a questa voce, o no

Sì. Balotelli non sarà mai un giocatore del Como. Non per lui, che è un grande giocatore. Ma non è il profilo che cerchiamo. C’era stata, è vero, questa idea l’anno scorso. In qualche modo si era cercato di svilupparla, ma è finita lì. Sono state fatte scelte più logiche, noi vogliamo gente che sia in parabola ascendente, crediamo in un calcio fatto di motivazioni. E questo criterio ci ha dato ragione.

Avete già pensato a dove andare in ritiro? Sarà ancora Arona, che tra l’altro porta fortuna?

E’ un posto che ci piace. Non abbiamo ancora preso la decisione, ma stiamo pensando di tornare lì. Ma il contesto ci va bene, è comunque a poca distanza da Como quindi facile da raggiungere anche per i nostri tifosi. Certo, servirà qualcosa di più a livello di campo, di struttura di allenamento. Ma ci stiamo pensando.

Servirà qualcosa, o qualcuno, di più anche per lo staff e per la sede?

Per lo staff ragioneremo con Gattuso, negli uffici qualcosa potrebbe cambiare, mantenendo sempre una struttura agile e snella, con gente motivata. Qualche novità potrebbe esserci.

Chiudiamo con lo stadio.

Poco da dire in più rispetto a quello che si è già detto. Abbiamo trovato apertura e ricettività da parte del Comune nei nostri confronti, e questo è fondamentale. Lavoreremo di pari passo.

Ma concretamente, si può ipotizzare quante partite il Como rischia di dover giocare fuori dal Sinigaglia?

Inutile fare previsioni quando ci sono di mezzo tanti fattori, a cominciare dalle questioni burocratiche. Mi sento di non escludere, però, che si possa anche arrivare con il campo pronto nel momento giusto. Per la mia esperienza, il tempo per arrivarci c’è.

© RIPRODUZIONE RISERVATA