Il destino del Como   ora passa per l’estero
Massimo Nicastro (a sinistra) e Roberto Felleca, rispettivamente presidente e ad del Como

Il destino del Como

ora passa per l’estero

Novità in vista, e non solo per il settore giovanile:probabile un incontro col manager Bisazza, ha attività tra le Canarie e la Svizzera

Il Como guarda verso la Svizzera. Da lì passano le possibili novità per la gestione del settore giovanile, ma forse anche per qualcosa di più. Perchè dai contatti nati in questo periodo, seguiti alla volontà di modificare la gestione del vivaio, potrebbe anche arrivare qualcosa di più importante anche a sostegno della prima squadra.

In assenza, momentanea, di Massimo Nicastro e Roberto Felleca, è Stefano Verga a occuparsi di valutare le possibili situazioni, a lui del resto in un certo senso affidata la supervisione sul discorso del settore giovanile.

Anche questa sarà una settimana di incontri, e il primo, probabilmente nelle prossime ore, sarà con Nico Bisazza, cioè la persona che, in qualità di direttore marketing, ha partecipato alla presentazione e all’illustrazione del nuovo progetto di calcio giovanile Cantù Academy, collegato alla Cascinamatese.

La richiesta di contatto arrivata da Lugano per Nicastro porta a lui, un financial manager con attività tra le Canarie e la Svizzera, anche se forse, perlomeno in questo caso, solo come mediatore di qualche realtà o persona più importante. Che del resto si dice possa essere anche alle spalle del progetto canturino.

In ogni caso, si è comunque ancora a una fase di sondaggio, da entrambe le parti. Bisazza per ora ha solo confermato che «ci incontreremo con il Como così come con altre società, per ora non c’è assolutamente nulla di concreto e niente più di questo».

Forse già dopo questo primo colloquio, si potrà intuire qualcosa di più. Di certo il discorso finanziario sarà uno dei primari criteri di scelta, anche perchè il Como ha bisogno subito di risorse per il settore giovanile dopo aver rotto con la Fox Town.

E ne avrà certamente bisogno anche per la prima squadra, seppure sia stato più volte ripetuto che i due soci sono pronti ad assicurare tutto quanto necessario per la domanda di ripescaggio. Resta la curiosità su chi ci sia e con quali potenzialità alle spalle di questa pista, e anche a quali risvolti tecnici potrebbe portare, se davvero l’investitore dovesse essere economicamente solido. Per dirne una, nei giorni scorsi ci sarebbe stato anche un contatto diretto a Como con Fabio Galante, una delle persone che sono state indicate tra i possibili nomi coinvolti nell’operazione della Cantù Academy. In ogni caso, è presto per tirare qualsiasi conclusione. Il contatto c’è, l’incontro tra le due parti è confermato, e a qualche sviluppo interessante potrebbe portare.

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