Venerdì 05 Settembre 2008

Il dramma di Borgonovo:
colpito dalla Sla

La notizia è di quelle che agghiacciano, un colpo al cuore per tutti. Per i tifosi del Como in particolare. Stefano Borgonovo è malato di Sla. La malattia che si è già portata via personaggi noti del mondo del calcio, e persone care ai tifosi del Como, come Adriano Lombardi. E che da un po’ di mesi ha colpito anche lui, anche Borgonovo, uno dei giocatori più amati della storia del Como. Uno dei più bravi, dei più importanti, dei più talentuosi giocatori cresciuti nel vivaio del Como degli anni d’oro, e assoluto protagonista delle stagioni azzurre in serie A negli anni ’80.
Stefano è stato colpito dalla malattia un paio d’anni fa: da tempo nell’ambiente si sapeva che le sue condizioni di salute non erano buone, e che purtroppo il peggioramento era continuo ed evidente. Ma il giocatore e la sua famiglia avevano chiesto, e giustamente ottenuto, il massimo riserbo su una notizia che faceva male solo pensare, figuriamoci scrivere. Ora però le cose sono cambiate, e la decisione di rendere pubblica la situazione è arrivata in questi giorni. Giovedì sera del caso si è occupata Sky, nell’ambito di una trasmissione sulla Sla, curata proprio dall’associazione che si occupa di questa malattia. Immagini molto crude e toccanti: lui, Borgonovo, in carrozzina, incapace non solo di muoversi ma persino di parlare, che cerca comunque di continuare a dirigere gli allenamenti dei ragazzini, sul campo di Giussano, attraverso un computer.
Una malattia terrificante, la Sla. Sindrome laterale amiotrofica, o morbo di Gherig. Malattia che colpisce una percentuale significativa di calciatori, anche se ancora non è stato individuato il legame diretto tra l’attività calcistica e la Sla. Malattia che paralizza progressivamente, fino alla perdita di ogni possibilità di movimento e persino di parola. Malattia, purtroppo senza scampo. E a poco serve, purtroppo, la forza di volontà con cui la si combatte. Ci ha provato a lungo Adriano Lombardi, ex capitano del Como. Ci sta provando ora "il Borgo".
Lilliana Cavatorta

m.schiani

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