Il presidente “americano” Nicastro  «Como in vetta? Ci speravo molto»
Massimo Nicastro presidente del Como (Foto by Fabrizio Cusa)

Il presidente “americano” Nicastro

«Como in vetta? Ci speravo molto»

Intervista al numero uno della società, arrivato da qualche giorno in città

Nessuna ansia, solo attesa. Anche se il rientro in Italia, e in tribuna, del presidente Massimo Nicastro non è stato dei migliori. Questo avrebbe già potuto essere un periodo di programmazione più accurata per il futuro, della squadra e della società. Resta invece ancora una fase in cui le ipotesi prevalgono sulle certezze. Anche se una più di tutte è al primo posto nella testa di Nicastro.

Presidente bentornato, anche se a Casale non è stata proprio la migliore delle accoglienze...

Però ho visto la squadra comunque carica. E’ stata anche una partita un po’ sfortunata, brutto campo, qualche episodio dubbio che poteva essere concesso a nostro favore... Si poteva fare di meglio, ma quantomeno non ha vinto il Gozzano e abbiamo limitato i danni.

Due sconfitte nel periodo in cui lei è stato via. Forse si aspettava di trovare un Como già capolista.

Più che un’aspettativa era una speranza. Prima arriviamo a stare davanti meglio è. Qualcosa di più in questo periodo si sarebbe potuto fare, ma non è un rimprovero alla squadra e a chi sta lavorando. Ormai ho capito come funziona questo campionato, mica è tutto semplice. Ma noi siamo la squadra più forte, continuo a esserne convinto. Come qualità siamo superiori alle altre.

Lei è tornato anche per cominciare a programmare un po’ più concretamente il futuro...

E mi piacerebbe poter avere già qualche certezza in più, invece così resta un po’ tutto congelato. Ci toccherà aspettare un mesetto, per adesso restiamo concentrati sul presente. E tra qualche settimana potremo dare il via alla pianificazione della Lega Pro.

Senza dubbi?

Beh, l’obiettivo è questo, resta questo. I nostri progetti sono indirizzati verso quella categoria. Poi certo, nel caso c’è anche il piano B.

Il piano... D, casomai.

Ma non ci voglio pensare, dobbiamo salire il prima possibile. E’ stato fatto tutto con questo obiettivo. Abbiamo speso il 30/40 per cento in più di quello che era stato preventivato, proprio perchè arrivare in Lega Pro è l’unica cosa che ci interessa.

Speso di più perchè? Perchè avevate preventivato troppo poco o perchè qualcosa è andato storto?

Perchè azzeccare tutto sin dall’inizio è impossibile. Scelte fatte di corsa, poi qualche multa di troppo, qualche mancato incasso... Insomma abbiamo dovuto aggiustare un po’ la situazione in corsa. E se non salissimo avremmo effettivamente buttato un po’ di soldi.

Salendo in Lega Pro se ne spendono decisamente un po’ di più...

Certo, ma è un’altra cosa. Proprio per questo, però, prima ne potremo parlare meglio sarà. Parlare di budget, di organizzazione tecnica, di tutto. E’ chiaro che ogni discorso cambia in base alla categoria in cui saremo. Perchè non succederà, ma se dovesse andare male non molleremo di sicuro. Ci arrabbieremmo molto, ma lo scopo finale resta quello e continueremo a inseguirlo. Al momento comunque non c’è ragione di non pensare che ci arriveremo subito.

La categoria potrebbe anche influire sulla composizione societaria?

Al momento non ci sono in ballo novità. Certamente se dovessimo salire potremmo avere più bisogno e voglia di coinvolgere qualcun altro che possa aiutarci. Quando sarà il momento ne parleremo, anche se qualche idea l’abbiamo già.

Per esempio?

Per esempio ci piacerebbe portare con noi in maniera più diretta i nostri attuali sponsor principali, Stefano Verga e Marco Hefti della Fox Town. Loro sono tra le nostre prime opzioni, visto che già ci stanno dando una grossa mano. Per ora è un discorso solo accennato, comunque. E’ un’idea, ma è prematuro parlarne.

Altri soci esterni all’ambiente del Como? Pensate di allargare prima o poi il gruppo?

Non abbiamo preso in considerazione altre ipotesi, al momento. Prima pensiamo ad arrivare dove vogliamo.

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