Il presidente di Lega è entusiasta  «A Desio un ambiente fantastico»
Egidio Bianchi, da un paio d’anni presidente della Lega basket, al PalaBancoDesio per il derby (Foto by foto Butti)

Il presidente di Lega è entusiasta

«A Desio un ambiente fantastico»

Egidio Bianchi si è accomodato in prima fila domenica al derby con Milano.

«Come ho già avuto modo di dire alla presidente Irina, sono rimasto entusiasta dell’ambiente veramente caldo oltre che spettacolare. Fantastico. Un ambiente capace di esprimere in maniera significativa quella che è la sua vicinanza al club. Tutto bellissimo mi è parso. Considerato poi da dove si viene...». Egidio Bianchi, da due anni presidente della Lega basket, era in prima fila domenica scorsa al derby a Desio ed è rimasto rapito dal clima oltre che dall’aria che si è respirata.

«Se si considera come ci si presentava all’inizio della stagione - sottolinea -, e questo è doveroso non dimenticarselo mai, un cambiamento così tanto radicale ha del clamoroso».

In effetti, non più tardi dello scorso novembre si temeva per la sopravvivenza stessa della Pallacanestro Cantù. In un arco temporale così breve sembra cambiato parecchio e pare ora di assistere a una rinascita. Lei, dal suo osservatorio privilegiato, ci può ancor più confortare? «Il fatto che la società si sia meglio strutturata e organizzata è sicuramente fondamentale perché, come sempre, i risultati che si ottengono sul campo sono spessi dettati da come l’organizzazione si struttura. In questo senso è importante come è cambiata la struttura della società. I passaggi formali sono stati diversi anche a livello economico, ma ora è l’insieme che si nota in termini di differenza con il recentissimo passato. Ed è un passaggio fondamentale per rivedere una società che va via via nella direzione che si auspicava. Ovvero, quella di chi ha una storia importante alle spalle che deve essere assolutamente perpetuata».

Tornando al derby, quale immagine in particolare si porterà appresso? «I tifosi di casa che hanno festeggiato come se la loro squadra avesse vinto - confessa -. E alla quale hanno riservato un’ulteriore ovazione dopo che è stata richiamata in campo. Un flash bellissimo. Vuol dire che si va oltre ciò che è il mero risultato sportivo».

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