Il tricolore di trial a casa
Lo si fa a motore spento

Ci sono anche diversi piloti della provincia di Como tra gli oltre 35 concorrenti del Trial Play, il Campionato di trial organizzato dalla Federazione

Il tricolore di trial a casa Lo si fa a motore spento
Como Sport Grande successo per Trial Play il trial fatto da casa dove i nostri Gandola e Ruga si giocano il titolo nella categoria Top
(Foto di Oscar Malugani)

Ci sono anche diversi piloti della provincia di Como tra gli oltre 35 concorrenti del Trial Play, il Campionato di trial organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana fatto a casa in giardino o nel box. Sì, avete letto bene: perché il trial è l’unico sport motociclistico che si può praticare stando... in casa.

Il Comitato Trial Nazionale s’è inventato una bella sfida che si ripete da quattro domeniche consecutive, dove i piloti in sella alle loro moto con casco guanti e stivali, ma con il motore rigorosamente spento, affrontano tre prove a tempo. Infatti il regolamento per questo appuntamento del Trial Play (così lo hanno voluto chiamare in F.m.i.) sta avendo davvero un grande successo e domenica prossima si assegneranno i titoli nelle quattro categorie ammesse.

Il regolamento del Trial Play prevede tre prove: la prima consiste nel restare fermi immobili in piedi sulla moto in perfetto surplace per 90 secondi. Ad ogni piede appoggiato a terra, come nel trial vero e proprio, vengono date le penalità. La seconda sfida è senza dubbio la più dispendiosa di energie per i concorrenti perché quando scatta il cronometro il pilota sempre in piedi sulla sua moto dovrà effettuare saltellando a motore spento formando un giro di 360 gradi: terminato il giro, il pilota dovrà riprenderlo e proporlo in senso contrario. Il primo in senso anti orario il secondo in quello orario. La discriminante, in caso di parità tra più concorrenti, è quella del numero dei giri effettuati. La terza e ultima prova non stop, è il surplace di un minuto mezzo, dove il pilota dovrà restare in piedi sulla moto senza appoggiare mai le mani sul manubrio, una vera prova di abilità che i piloti riescono a portare a termine spesso senza penalità. I punteggi che vengono assegnati sono come quelli del campionato italiano trial, con il migliore che paga zero penalità e il peggiore che invece lascia tre errori. Poi ci sono una e due in funzione degli errori fatti. Al termine, la somma dei punteggi serve a stilare la classifica grazie al risultato di gara. Tra i piloti in corsa per la vittoria nella categoria più prestigiosa, la Top, ci sono due campioni della nostra provincia: il bellagino Lorenzo Gandola e il pilota dell’alto lago Michele Ruga, che domenica si giocheranno il titolo di Campione di Trial Play.

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