Johnson: «Cantù, sono fatto così Lavoro per migliorare e vincere»
Jazz Johnson (Acqua S. Bernardo Cantù) (Foto by Butti)

Johnson: «Cantù, sono fatto così
Lavoro per migliorare e vincere»

Intervista al play-guardia dell’Acqua S. Bernardo

Jaaziel Dante Johnson, il grande lavoratore. Uno che lavora sempre per migliorare, un giocatore con una cultura dell’allenamento fuori dall’ordinario. Il play dell’Acqua S.Bernardo Cantù è famoso per i suoi allenamenti – anche quelli che svolge in solitudine – fuori dall’orario di lavoro. Lavoro che paga: è il play-guardia di riserva, ma le sue statistiche sono vicine a quelle di un titolare. Un sesto uomo che sa incidere. Le sue statistiche non mentono: è cambio naturale di Smith e Gaines, ma si è guadagnato una presenza media di 27 minuti in campo, partendo in 9 occasioni in quintetto, specialmente quando Smith è stato fuori per infortunio e Covid. La sua media, onorevole, è di 13.4 punti a partita, ha un high di 26 punti segnati nella partita contro Brescia. E un ottimo 95% dalla lunetta.

In questa lunga pausa di campionato, sta dando ancora di più per tornare in campo per dare il suo solito contributo importante

Johnson quanto può servire per preparare il rush finale questo periodo lungo senza partite?

Penso che la pausa possa darci un po’ di tempo per concentrarci su ciò che dobbiamo migliorare. Ci permetterà anche di conoscere più a fondo coach Bucchi e le sue idee, consentendoci di approfondire tutto ciò che ci viene richiesto. Abbiamo ancora tanto da migliorare e, in questo senso, il coach sta facendo un ottimo lavoro. Ogni giorno è un’occasione utile per migliorare.

Cantù vale più dell’ultimo posto che attualmente occupa?

Sì, lo penso al 100%. Siamo una squadra migliore della posizione di classifica che occupiamo e penso che riusciremo a dimostrarlo nelle prossime partite. Il destino della nostra stagione può cambiare così tanto anche solamente vincendo due o tre partite. Siamo affamati e pronti a cambiare la stagione.

Come giudica la sua prima stagione nel campionato italiano?

Ho imparato tanto e secondo me sono cresciuto molto come giocatore. Mi piace quanto sia competitivo il campionato. Non importa quanto tu sia in nella parte bassa della classifica perché avrai sempre la possibilità di vincere anche contro le squadre più forti del campionato. Nel complesso, è divertente giocare qui, ci sono tantissimi giocatori esperti.

Con l’arrivo di Gaines, com’è cambiato il suo modo di giocare?

Non direi che il mio stile è cambiato da quando Frank è arrivato qui. Gioco nello stesso modo, ovvero molto aggressivo e cerco sempre di aiutare i miei compagni in partita. Quanto a Frank, posso dire che è un ottimo giocatore, un realizzatore molto esperto, quindi è facile giocarci insieme. Con lui in squadra posso solamente imparare: lo guardo e prendo appunti. È un giocatore incredibile con il quale giocare e dal quale si impara tanto. Ci ha aiutato molto da quando è arrivato qui e penso che andando avanti inizieremo a vedere altre vittorie.

Di lei si dice che sia un giocatore molto competitivo: è vero che si allena anche nei giorni di riposo?

Grazie mille per averlo notato e per sottolinearlo! Sono orgoglioso della mia etica del lavoro. È qualcosa per cui sono sempre stato conosciuto e apprezzato, quindi continuerò a farlo. Ma come ho detto prima, ogni giorno è un nuovo giorno per migliorare. Infatti, anche nei giorni di riposo, trovo il modo e il tempo per lavorare duro. Che si tratti di sollevamento pesi, di correre per Cantù, di fare stretching o di tirare. Ogni giorno cerco di trovare qualcosa da fare che mi aiuti a migliorare.

L.Spo.-Luca Pinotti


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