La Corte federale di Appello:
«Brienza può fare il “capo”»

L’organo della federazione ha dato ragione alla Pallacanestro Cantù riguardo l’interpretazione di una norma: potrà essere capo allenatore anche se non dovessero essere saldati i lodi.

La Corte Federale di Appello, decidendo sull’istanza di interpretazione autentica dell’art. 72 comma 3 R.O. (Esecutività e ratifica dei lodi), in sede di giudizio vincolante, ritiene che il disposto della norma, di stretta interpretazione, non osti a che una società possa mutare lo status del proprio e già tesserato Primo Assistente Allenatore professionista in quello diverso di Capo Allenatore.

L’interpretazione della Corte Federale di Appello viene dopo la problematica nata dalla richiesta di cambio dello status del tesseramento in Capo Allenatore di Nicola Brienza, già tesserato dalla società Acqua San Bernardo Pallacanestro Cantù come Primo Assistente.

Brienza potrà andare in panchina sabato a Reggio Emilia senza che la società debba prima saldare i lodi (per 27mila euro) che è tenuta dunque a corrispondere anche in un momento successivo.

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