La nuova moda dei dilettanti
Ferma la Figc? Si passa al Csi

Albate Hf Calcio e Cacciatori delle Alpi con le prime squadre hanno aperto la strada

Tra le squadre del panorama calcio dilettantistico cresce la voglia di tornare a giocare a calcio, di riassaporare il gusto della sfida e dell’agonismo.

Con i campionati Figc annullati e rimandati alla prossima stagione, qualcuno ci prova con le amichevoli, qualcun’altro ha invece trovato un escamotage grazie ai tornei organizzati dal comitato Csi di Como.

Sfruttando il carattere d’“interesse nazionale” delle competizioni, il Csi ha infatti ripreso l’attività con questi tornei primaverili, aperti a solo agli interessati. In quello di calcio a 11 si sono così iscritte dieci formazioni, ma due di loro però sono squadre provenienti dai campionati Figc.

Si tratta di Albate Hf Calcio e Cacciatori delle Alpi, che quest’anno erano rispettivamente in Prima e Seconda categoria.

Per gli albatesi c’è stato bisogno di una deroga da parte dello stesso Csi, che ha ammesso la partecipazione in via straordinaria per questo finale di stagione anche agli atleti tesserati in Prima categoria: prima lo potevano fare solo quelli tesserati per Seconda (come i Cacciatori) o Terza categoria.

Albate Hf e Cacciatori sono state inserite nel girone A, e si scontreranno il 30 maggio a San Fermo: per entrambe l’esordio – come prevedibile – è stato trionfale. L’Albate Hf Calcio si è imposta 4-0 contro il Dongo, sul campo di Piantedo (provincia di Sondrio), mentre i CdA hanno travolto 7-0 il Cucciago. Ed entrambe, come previsto dal protocollo sanitario del Csi, hanno potuto utilizzare gli spogliatoi prima e dopo la gara.

«Questo torneo è capitato proprio a fagiolo – racconta l’allenatore dei Cacciatori delle Alpi Luca Dotti – per toglierci di dosso un po’ di ruggine e tornare a giocare. Noi ci eravamo già allenati nel corso del mese di febbraio, e quando abbiamo potuto riprendere avevo chiesto al nostro ds Ferrati si farlo se ne valesse la pena. Si è presentata quest’opportunità e l’abbiamo colta».

Un torneo che dà la possibilità a mister Dotti di tornare a vestire i panni dell’allenatore: «In questi ultimi mesi - continua -, con molti ragazzi della mia squadra si è creato un rapporto di amicizia molto bello, ma che deve anche essere riportato a un rapporto tra calciatore e allenatore, e per noi questo torneo è l’occasione giusta per farlo. Mi sono anche abituato a qualche regola inusuale per noi, come quella del timeout: ne ho fatto uno a metà primo tempo, per spiegarmi con calma ai giocatori, senza urlare».

Obiettivo quello della vittoria? «Non lo so, non è la cosa che mi interessa di più. Noi siamo felici di essere tornati a giocare, faremo il massimo e speriamo di andare il più avanti possibile».

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