La nuova sfida del Canturino
Una squadra Juniores femminile

Presentata la formazione nata dalla collaborazione con il Bike Cadorago. Frigerio: «Progetto ambizioso per i nostri 120 anni»

Sul palco, ad accogliere i partecipanti, ci sono i colori sgargianti di Bike Cadorago, una bicicletta da corsa al centro e il gialloblu simbolo del Club Ciclistico Canturino 1902. Un fidanzamento, quello celebrato ieri pomeriggio all’auditorium di Cadorago tra le due società ciclistiche lariane, che ha dato i natali al Club Ciclistico Canturino Women Team, un progetto di collaborazione sportiva che vedrà nascere nel 2022 una formazione Juniores tutta nuova per la provincia di Como.

Progetto

Al presidente di Bike Cadorago, Carlo Sala, il compito di rompere il ghiaccio: «E’ il primo evento collettivo – dice - dopo tanto tempo. E’ bello parlare di ciclismo e di qualcosa di positivo. Questo progetto nasce da lontano: abbiamo provato anche pre-Covid a trovare una soluzione per il nostro vivaio, per dare alle nostre ragazze uno sfogo in una categoria importante. Per fare qualcosa di più ci serviva una spinta e grazie a Paolo Frigerio, che ha colto la nostra voglia di fare qualcosa insieme, abbiamo creato un seguito alle nostre ragazze nella provincia di Como».

In platea, tra gli altri, il sindaco di casa Paolo Clerici, il vicesindaco di Cantù Giuseppe Molteni, Niki D’Angelo, delegato Coni Como, il presidente di FederCiclismo Como, Arif Messora, Lucia Trevisan (FederCiclismo Lombardia) e il commissario tecnico delle formazioni nazionali femminili su strada, Paolo Sangalli.

«La prima cosa che ho notato – commenta Messora - è stata la presenza nel pubblico di tante facce conosciute del ciclismo comasco e lombardo, segno che l’attenzione e l’interesse per l’attività femminile c’è e che Cadorago e Canturino collaboreranno per dare una filiera di continuità per questa fascia d’età, un impegno molto importante».

Tra queste non poteva non esserci il Coni a tenere a battesimo la fondazione di una nuova formazione dedicata al pedale al femminile.

«In queste serate – afferma D’Angelo – il Coni distribuisce già una medaglia virtuale, perché iniziative di questo tipo son atti dello sport, non filosofia. Per noi, che siamo il Coni delle medaglie e dei cinque cerchi, è decisivo nascano iniziative di questo tipo, con dilettantismo e grande fair play».

Ambizioni

Frigerio, presidente del Canturino 1902, è raggiante: «E’ un progetto ambizioso – sottolinea - che collima perfettamente con i 120 anni del Canturino. Il progetto al femminile è un’occasione ghiotta: il passaggio tra Cadorago e Canturino è stato naturale e sono sicuro che sarà positivo per tutte e due le anime di quest’ultimo, quella femminile e quella maschile, con l’emulazione a portare sempre migliori risultati. E’ importante offrire un’opportunità di crescita sportiva alle ragazze; ciò, accanto ai risultati scolastici, che sono altrettanto fondamentali». In bocca al lupo.

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