La Red October si butta via E Reggio Emilia la stritola
Christian Burn (Red October Cantù) non ha deluso (Foto by Butti)

La Red October si butta via
E Reggio Emilia la stritola

Incredibile partita con la Grissin Bon: Cantù subito avanti 15-0, poi si fa raggiungere e non recupera più

Niente da fare per Cantù, nell’ultima partita del 2017. La squadra di Sodini, che prima aveva illuso, ha perso a Reggio Emilia contro una squadra che ha saputo riprendersi anche dalle difficoltà iniziali, quando gli ospiti sembrano volare.

I primi due quarti hanno dell’incredibile per quello che accade, nella girandola delle emozioni. All’inizio la Grissin Bon non segna mai, mentre alla Red October va tutto bene. Il risultato? Un parzialone di 0-15 costruito anche sui punti di Crosariol e Culpepper.

Poi la partita gira, e Cantù pensa bene di buttarla via, visto anche il grande ritorno degli emiliani, che portano tutto sul 15-18 della prima sirena. Vuol dire che il secondo parziale della gara è 15-30.

I padroni di casa sfruttano l’inerzia anche nel secondo periodo. Parità a quota 18 e poi sempre avanti. A strattoni, è vero, ma sempre avanti. Fino ad arrivare al 42-35 dell’intervallo lungo, per un parziale del quarto che dice 27-10.

Non cambia la musica alla ripresa della gara. Nel senso che Reggio Emilia continua a comandare, ma i parziali non sono tali da tagliar fuori del tutto Cantù. Che lotta e che quando sembra dover subire il colpo del ko sa sempre come galleggiare. All’ultima pausa, infatti, il tabellone dice 64-56, dopo che si era arrivati anche al 58-54.

La Red October fa una fatica bestiale in difesa. In più, dall’altra parte, c’è un signor giocatore, guarda caso anche un ex: Manu Markoishvili. È lui che tiene in piedi la Grissin Bon e lui che continua a rimandare indietro Cantù che, se non segna, spesso è tagliata fuori (75-65 al 35’).

Il cronometro, di qui alla fine, diventa il miglior alleato di Reggio che guida (79-71 al 38’), ma non chiude. Rimanendo però avanti e andando a vincere: 86-80. Per Cantù 19 punti di Smith, 20 di Burns, 18 di Culpepper e 10 di Chappell


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