La UnipolSai ammette le sue colpe  «Non siamo stati quelli di sempre»
Un’immagine della partita di sabato sera tra UnipolSai e Santo Stefano Marche

La UnipolSai ammette le sue colpe

«Non siamo stati quelli di sempre»

La squadra di Cantù deve digerire la sconfitta 3-0 nella finale scudetto. «Non siamo stati lucidi, specie quando potevamo rimontare. Abbiamo subìto il loro ritmo».

L’UnipolSai Briantea84 perde lo scudetto contro il Santo Stefano Avis Macerata, ma si rialzerà subito. Bisogna esserne certi, perché stiamo parlando di una squadra, quella biancoblù del presidente Alfredo Marson, che nelle ultime sette stagioni ha vinto il tricolore per cinque volte, oltre a cinque Coppe Italia e quattro Supercoppe Italiane.

«Anche questa gara tre è stata una partita molto sofferta per noi – l’analisi dell’allenatore biancoblù Marco Bergna –. Possiamo dire che abbiamo combattuto e lottato fino alla fine, nonostante il meno 12 a pochi minuti dal 40’. Siamo stati bravi a rientrare, ma forse non lo abbiamo fatto con il giusto carattere per sconfiggere degli avversari così motivati. Ci hanno imposto un grande ritmo, un attacco molto dinamico e una difesa asfissiante. Abbiamo subìto molto, forse non eravamo la Briantea84 di sempre. Ci è mancata la lucidità, abbiamo perso tre palloni consecutivi quando eravamo a meno due e con la possibilità di ribaltare le sorti dell’incontro. Bravi loro ad avere la concentrazione per chiudere non solo la partita ma tutta la serie, uno scudetto sicuramente meritato».


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