«Libertas, possiamo farcela Ma bisogna lavorare duro»
Andrea Gasparini (a destra nel muro) (Foto by Cusa)

«Libertas, possiamo farcela
Ma bisogna lavorare duro»

Malgrado il difficile momento, Gasparini prova a dare la carica a Cantù

«Un vero peccato, soprattutto perché non abbiamo giocato male». Andrea Gasparini, numero 13 della Pool Libertas, è sì dispiaciuto per la sconfitta rimediata in casa contro Ortona, ma anche determinato a non ammainare anzitempo la bandiera.

«Non è impossibile. Possiamo farcela: basta lavorare duro», è il pensiero rivolto a una classifica, quella della serie A2 di pallavolo maschile, che vede Cantù in ultima piazza con soli 9 punti in cassaforte, al momento un po’ staccata dalla terzultima posizione che vale il mantenimento della categoria a fine stagione.

«Il campionato è ancora lungo: ci mancano otto partite e dobbiamo mettercela tutta per arrivare al nostro obiettivo, che è la salvezza», racconta lo schiacciatore canturino guardando al futuro d’una squadra che deve a tutti costi ritrovare i tre punti per riprendersi un po’ di scena.

La Sieco Service vista al Parini, è doveroso rimarcarlo, è una signora squadra. Con 30 punti è in seconda posizione all’inseguimento della corazzata Siena, un avversario da prendere con le molle che, ovviamente, anche in Brianza ha fatto vedere tutto il suo potenziale. «Hanno giocato un’ottima pallavolo, anche se noi avremmo potuto fare qualcosa in più», prosegue Gasparini, convinto che pur non avendo giocato male, la sua Libertas abbia sofferto un po’ troppo.

«Abbiamo cominciato la partita un po’ imballati. Nei primi 10-15 punti avevamo la necessità di prendere le misure, mentre loro, che sono una gran bella squadra, hanno iniziato subito al 100%. Noi, con l’innesto del nuovo palleggiatore e qualche cambio, ci abbiamo messo un attimo per trovare il ritmo», continua.

Perso il primo set, nel secondo si è vista una Cantù diversa. «Abbiamo giocato un ottimo secondo set. Siamo riusciti a non mollare, a rimanere lì, abbiamo giocato punto a punto e l’abbiamo spuntata», analizza.

Nel terzo set, fino a metà parziale, le due squadre si sono guardate negli occhi. «Poi abbiamo preso un paio di punti per errori di distrazione che ci hanno mandato in black out», la conclusione del giocatore, con la conseguente sconfitta e il quarto e ultimo set giocato sulla falsariga dell’ultima parte di quello che l’ha preceduto a decretare il 3-1 finale in favore di Ortona.


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