Libertas, Robbiati ci crede «E adesso sono tutte finali»
Gabriele Robbiati (Libertas Cantù) (Foto by Cusa)

Libertas, Robbiati ci crede
«E adesso sono tutte finali»

La squadra di Cantù ha nel mirino il quarto posto: «Per raggiungerlo dobbiamo sempre vincere»

L’aggancio a Gioia del Colle, in quinta posizione a quota 35 punti, e la prossima partita contro il Club Italia in casa per sperare di guadagnare ancora una posizione ai danni di Castellana Grotte, che di lunghezze ne ha soltanto due in più.

Dopo il 3-0 inflitto domenica alla Sieco Service Ortona – che nel girone Blu di serie A2 è in terza posizione con 39 punti – la Libertas punta decisamente verso le mete che contano davvero. Il passo falso di due gare fa a Gioia del Colle è ormai alle spalle; meglio, insomma, concentrarsi sul presente e ancor più su un campionato che, di qui in poi, sarà tutto una finale. La disamina di Gabriele Robbiati parte dalla vittorie, netta, ottenuta al Parini contro Ortona: «E’ stata una partita intensa – commenta - soprattutto nel primo set. Da lì in poi siamo riuscii a gestire un po’ meglio la partita e anche la fortuna ci ha aiutato un po’».

La squadra, nel suoi complesso, ha girato molto bene. Poche le battute a vuoto, tanta attenzione al cospetto di un avversario che, evidentemente colpito dalla veemenza dei bianzoli, non ha saputo prendere le misure, finendo sconfitto quasi senza appello. «Seppur abbastanza sonora, sapevamo che la sconfitta di Gioia rappresentava una partita singola, non ci siamo demoralizzati», continua Robbiati pensando al fatto che proprio Gioia è ora lì, accanto a Cantù in quinta posizione, quando avrebbe potuto essere un passo indietro (e la Libertas, di conseguenza, già tra le prime quattro).

Inutile, ovviamente, pensare al passato. Meglio far tesoro di quanto accaduto e, di qui in poi, massimizzare il lavoro. «Sappiamo che da qui in avanti abbiamo solo finali. Dobbiamo vincerle tutte per cercare di entrare tra le prime quattro», chiude il giocatore della Pool Libertas. Davanti, Piacenza con 52 punti pare avere una marcia in più. I suoi propositi di promozione, del resto, erano chiari fin dall’inizio. A inseguirla c’è Bergamo, che ospiterà proprio Cantù tra un paio di settimane.


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