Magatti, una bella autodifesa Il Sei Nazioni è salvo: giocherà
Il frame televisivo dell’impatto incriminato di Maria Magatti

Magatti, una bella autodifesa
Il Sei Nazioni è salvo: giocherà

L’azzurra chiamata a rispondere di un presunto “atto di antigioco”. Ottima la replica della comasca, che sabato sarà titolare contro la Scozia

Maria Magatti potrà scendere in campo sabato alle 18 allo Scotstoun di Glasgow, nel secondo incontro del Sei Nazioni contro la Scozia. Il dubbio sulla sua partecipazione non arrivava dalla convocazione (coach Andrea Di Giandomenico l’ha inserita nella lista delle ventisei, anche perché contro l’Inghilterra la comasca è stata tra le migliori azzurre) ma da un’eventuale squalifica.

La giocatrice uscita dal Rugby Como ed ora in forza al Cus Milano, ha dovuto difendersi martedì pomeriggio (on line, a causa della pandemia) dalla citazione da parte del citing commissioner, che aveva ritenuto il placcaggio effettuato al 66’ sull’inglese Abigail Dow, “un atto di antigioco” (placcaggio pericoloso). In diretta l’arbitro aveva ritenuto di non intervenire, dopo aver rivisto l’azione al Tmo (la Var del rugby), ritenendolo un contatto accidentale. Di questo avviso non è stato il commissario che ha convocato la comasca, che si è dovuta difendere davanti ad una commissione disciplinare, composta da Philippe Cavalieros (Francia), Bogdan Zebega (Romania) e Donal Courtney (Irlanda). Magatti ha potuto replicare, affermando che non aveva commesso un atto di antigioco.

Dello stesso parere è stata la commissione che ha stabilito che nell’occasione si era realmente verificato un atto di antigioco (cioè un placcaggio pericoloso), passibile, però, nella peggiore delle ipotesi, di un cartellino giallo (alla luce di una serie di attenuanti, tra cui il cambio di direzione improvviso di Dow). Pertanto la segnalazione del citing commissioner è stata respinta, con la trequarti azzurra che potrà così tornare immediatamente in campo e sarà a disposizione di coach Di Giandomenico per la sfida di sabato contro la Scozia. Incontro che chiuderà il mini girone a tre. L’Italia deve vincere per poi prendere parte alla finale per il terzo e quarto posto, incrociata con l’altro girone.


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