Markoishvili a Cantù
Sarà una grande festa

Tre anni e poco più di tre mesi era durato il periodo con la maglia di Cantù nella carriera di Manuchar Markoishvili

Tre anni e poco più di tre mesi era durato il periodo con la maglia di Cantù nella carriera di Manuchar Markoishvili: dall’esordio ufficiale in campionato (con la divisa canturina, perché Manu in serie A c’era già stato con Treviso, vincendo anche uno scudetto) del 10 ottobre 2009, al Pianella proprio contro la Benetton che vinse 72-68 (Markoishvili 4 punti in 14’), a quella surreale partita del 27 gennaio 2013.

Con Cantù sconfitta in casa da Roma 65-60 (per lui 10 punti in 26’) quando la voce della sua partenza per Istanbul sponda Galatasaray era di dominio pubblico, diventando ufficiale il giorno dopo, spostando i pensieri di tutti dal match contro la formazione romana alla prossima perdita del giocatore al quale forse più di tutti gli altri (ed era una bella lotta….) il pubblico canturino si era affezionato.

E poi la domenica successiva (Cantù vittoriosa su Sassari 94-80) quando tornò per sistemare del tutto il forzato trasloco, al Pianella non in campo, ma in tribuna, per un po’ di minuti l’attenzione di tutti fu per Manuchar e non per la partita.

Un’uscita da Cantù, quella di Markoishvili, traumatica per lui ma anche per la squadra, causata anche dai problemi generati da uno sponsor farlocco (poi rimpiazzato, forzatamente in ritardo, da un prestigioso marchio mondiale come Lenovo), che complicò parecchio le cose anche sul piano sportivo.

Dopo la Brianza, due titoli nazionali - al Galatasaray e poi al Cska Mosca- prima di un altro passaggio in Turchia al Darussafaka. L’ultima stagione agonistica è stata a Reggio Emilia (con la cui maglia giocò a Desio il 29 aprile dello scorso anno: vittoria di Cantù 90-79, Manu 8 punti in 26’), Reggio che domenica si unirà al saluto del pubblico canturino a Markoishvili, per quella che si profila come una grande festa, visto anche l’attaccamento del giocatore con la città di Cantù, dove conserva più di un amico vero.

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