Marson il capopopolo di Cantù
«Sarà importante sostenerci»

Il presidente esalta la folla nel giorno del raduno: «Una bella scommessa, grazie a tutti»

E meno male che dovevano esserci solo i proverbiali quattro gatti. No, ad accogliere la nuova Pallacanestro Cantù, che ieri ha sostenuto le prime visite mediche e i primi test atletici, c’erano almeno un centinaio di persone.

Il “Toto Caimi” di Vighizzolo si riempie in fretta, è vero. Ma l’effetto scenico è stato importante e ha colpito nel segno. Bambini, persone di tutte le età e un gruppetto di Eagles hanno popolato la palestra, ormai quartier generale di Cantù. E si sono visti anche i fumogeni, accesi all’esterno dell’impianto.

Completamente madido di sudore, il presidente Davide Marson ha fatto come sempre il “capopopolo”: «Ringrazio tutti, non vi aspettavo così numerosi. Di sudare non abbiamo paura, i ragazzi hanno già lavorato agli ordini del nostro maestro Pancotto. Per tutti noi, questa è una bella scommessa, il gm Della Fiori ha allestito una squadra divertente. Ora vi aspetto al palazzetto di Desio, per la nostra rinascita: è molto importante. Nella terza parte della campagna abbonamenti, mi ero imposto di dirlo, sarà importante sostenerci. Perché…»

E parte il coro degli Eagles: «La gente come noi non molla maaaaaaai».

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