Micol, dall’atletica al bob
«E forse vado avanti»

L’ostacolista ha partecipato a due gare di Coppa Europa di bob a due, concluse più che bene (decimo e undicesimo posto) sulla pista di Innsbruck

«La prima discesa, anche se siamo partite da sedute, a metà pista, è stata traumatica. Appena sono scesa dal bob, ho detto che non ci sarei mai più salita».

Invece Micol Cattaneo c’è risalita e come. Tanto da partecipare a due gare di Coppa Europa di bob a due, concluse più che bene (decimo e undicesimo posto) sulla pista di Innsbruck, in Austria. Con la ciliegina sulla torta, per l’ostacolista di Rovellasca (classe 1982), del quarto tempo assoluto di spinta. Il compito della comasca infatti è quello di dare la spinta iniziale:un fattore tutt’altro che secondario. L’esperienza, alla fine, è stata positiva e per Cattaneo potrebbe essere l’inizio di un nuovo “cammino” agonistico. «Per quest’anno è finita qui -spiega -. La pilota Tania Vicenzino, azzurra di salto in lungo, infatti ha degli impegni con l’atletica. Ma la federazione ci ha parlato di un progetto a lungo respiro che ha come obiettivo le Olimpiadi del 2022 e, soprattutto quelle del 2026 che dovrebbero essere ospitate in Italia».

Cattaneo come Jennifer Isacco, velocista comasca che ha conquistato il bronzo nel bob a due a Torino 2006, mettendo a disposizione le sue doti di spinta. «La strada è lunga -frena la rovellaschese -. Il bilancio della settimana ad Innsbruck, dove tra l’altro pensavo di fare solo degli allenamenti ed invece mi hanno messo subito in gara, è stato positivo. Anche perché non ero mai salita, prima d’ora, su un bob».

La chiamata non è però arrivata inaspettata. «Simone Bertazzo, allenatore della nazionale di bob, mi aveva cercato già tre anni fa -dice la comasca -. Allora però avevo detto di no, perché era da poco nata mia figlia e non potevo iniziare una nuova esperienza. Adesso che Rebecca è cresciuta, ho voluto mettermi in gioco».

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