Milan, Cutrone in prima squadra  Il comasco sarà il terzo attaccante
Patrick Cutrone

Milan, Cutrone in prima squadra

Il comasco sarà il terzo attaccante

Intanto oggi ha giocato con la Nazionale Under 19 contro la Spagna

La notizia è ormai ufficiale, tanto che Milan - pur non rilasciando ancora note ufficiali - ha già provveduto ad aggiornare il proprio sito: il comasco Patrick Cutrone passa con effetto immediato in prima squadra, agli ordini di Vincenzo Montella. Sarà di fatto la terza punta centrale rossonera, dietro ai soli Bacca e Lapadula. Prendendo così posto e armadietto del brasiliano Luiz Adriano, appena ceduto allo Spartak Mosca.

Il Milan dei giovani, quello voluto e sognato da Silvio Berlusconi, prende così sempre più forma: nessun investimento ulteriore, Cutrone seguirà la trafila fatta dai vari Donnarumma, Calabria e Manuel Locatelli, suo grande amico e ora raggiunto ufficialmente a Milanello. Un’occasione di vitale importanza per il classe ’98 di Parè, che in sette giorni aveva già comunque assaggiato l’ambiente della prima squadra nelle due gare con il Torino: panchina in Coppa Italia la scorsa settimana, più la trasferta di lunedì in terra piemontese, per la gara di campionato.

Oggi Patrick, in un tour de force che solo la sua giovane età consente, ha giocato novanta minuti nell’amichevole che la Nazionale italiana Under 19 ha perso 1-0 contro la Spagna, a Udine: due occasioni mancate e l’orgoglio di aver indossato la fascia di capitano nell’ultimo quarto d’ora.

Chi ha visto nascere in fenomeno Cutrone è Ferruccio Della Valle, attuale direttore generale del Castello, ai tempi responsabile della scuola calcio formata da Parediense e Cavallasca. «Impossibile dimenticare il suo primo provino, a cinque anni. Si presentò con il fratello del ’95, dopo un solo allenamento lo affidai alle cure di Simone Fusaro, con ragazzi di due anni più grandi di lui». Un predestinato Cutrone, «Fui sorpreso dalla sua grinta, dalla sua caparbietà. Non aveva paura a giocare con ragazzi più grandi, anzi: era anche lì il migliore, con una capacità innata a far gol». Un torneo Moscatelli, con palma di miglior marcatore, fu il suo trampolino di lancio verso il Milan. Che battè la concorrenza dell’Inter e lo ha formato e coccolato fino a ora.


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