Miracolo Motocorsa  La Top Ten iridata
motocorsa (Foto by Nicola Nenci)

Miracolo Motocorsa

La Top Ten iridata

Un team privato al secondo anno nel Mondiale Superbike che arriva nono con il suo pilota Axel Bassani, davanti a due colossi come Bmw e Honda ufficiali

Poi le cose, a un certo punto, bisogna chiamarle con il loro nome. Il risultato del Team Motocorsa di Lurago d’Erba è una sorta di miracolo sportivo. Un team privato al secondo anno nel Mondiale Superbike che arriva nono con il suo pilota Axel Bassani, secondo nei team indipendenti e davanti in classifica a due colossi come Bmw e Honda ufficiali. Per non dire della vittoria nei confronti degli altri team satellite Ducati e di essere stati davanti, spesso, a una delle due Ducati ufficiali, quella di Rinaldi.

Non c’è sport più di quello dei motori dove le scelte, strategiche ma anche nei singoli di weekend di gara, siano alla base dei risultati. Una formula matematica. Per questo vanno fatti i complimenti a Lorenzo Mauri, ex pilota, team manager a tempo pieno da quattro anni, che in poco tempo è stato capace di portare la sua squadra nella top ten iridata. Scelte anche controcorrente, coraggiose, nelle quali ha dimostrato fiuto, professionalità, intuito, capacità manageriale. Coadiuvato dal socio Roberto Terenghi.

Il racconto di Mauri è semplice: «Abbiamo scelto il pilota giusto. Giovane, quando molti pensavano ci servisse uno esperto. Axel è cresciuto molto. È andato subito forte, ma ha saputo migliorarsi gara dopo gara. E noi con lui. Perché quando hai un pilota là davanti, si assottigliano i margini di errore. Eravamo sul pezzo». La gioia più bella?

«Il podio a Barcellona: essere là sotto, che emozione! Ma la più bella è stata il sesto posto a Misano, nella gara di casa: per la prima volta ci affacciavamo nelle prime posizioni. Pelle d’oca. E poi i complimenti dei team concorrenti, anche quelli ufficiali». Il segreto? «Beh, devo dire che qualche scelta controcorrente l’abbiamo fatta e ci ha premiato, nella scelta dei componenti». Il futuro è fatto di tanti tasselli: «Il primo è confermare Bassani. Ha già i team ufficiali che gli fanno la corte, diventerà uno dei top. Lui ha scelto di aspettare un anno e fare ancora una stagione con noi. C’è armonia con la squadra, sarebbe stato un peccato cancellare tutto. Poi ci siamo meritati un clic ulteriore nei rapporti con Ducati, e l’anno prossimo avremo un appoggio ancora più attento della casa madre».


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