Monguzzi spinge la Libertas «Ora non montiamoci la testa»
Dario Monguzzi (a sinistra), capitano della Libertas Cantù (Foto by Cusa)

Monguzzi spinge la Libertas
«Ora non montiamoci la testa»

Il successo su Lagonegro ha dato morale alla squadra canturina

«Finalmente sono arrivati tre punti in casa». La vittoria di domenica pomeriggio contro Lagonegro (3-1 il risultato in favore dei canturini) ha per capitan Dario Monguzzi un sapore differente. «Tanto atteso da tutti», il successo è arrivato dopo un digiuno durato quasi due anni, con il Parini prima e il PalaFrancescucci ora stregati o quasi per i ragazzi del presidente Ambrogio Molteni, che tra quelle che avrebbero dovuto essere le mura amiche sembravano destinati a non far più risultato.

La vittoria contro la Cave del Sole Geomedical non solo ha riacceso la speranza nella Pool Libertas, ma ancor più ha dato la sensazione al gruppo d’essersi lasciato il peggio alle spalle. «È vero che abbiamo vinto contro una squadra che avevamo già battuto nel girone d’andata – spiega Monguzzi – ma lo è altrettanto che il risultato non fosse affatto scontato. Lagonegro ha vinto due settimane fa contro Brescia, per cui la nostra è stata una vittoria significativa e sono molto soddisfatto per l’atteggiamento che la nostra squadra ha fatto vedere».

L’orrendo primo set visto a Casnate con Bernate (chiuso sul 15-25 a favore degli ospiti), infatti, avrebbe potuto tramortire chiunque; non così per la Libertas, che non s’è data per vinta e, al contrario, ha vinto i successivi tre parziali, chiudendo la pratica a suo favore.

«Dopo una partenza così il risultato non era affatto scontato. Siamo però stati bravi a mettere in atto ciò che ci diciamo ormai da qualche settimana a questa parte. Si è visto un bel gioco, anche se non lo è stato come nella precedente sfida contro Bergamo. L’atteggiamento che abbiamo messo in campo è stato quello giusto: se avessimo giocato un paio di settimane fa non credo saremmo riusciti a vincere 3-1 come abbiamo fatto, ma l’avremmo persa velocemente. È stata una grande prova di carattere», prosegue.

Da fare, ovviamente, ce n’è ancora molto. Domenica, peraltro, il campionato di serie A2 osserverà un turno di riposo; l’appuntamento successivo sarà quello del 7 febbraio, sempre in casa, contro la Conad di Reggio Emilia. «Ora ci attende una settimana di recupero. Il prossimo fine settimana non giocheremo e, quindi, avremo tutto il tempo per recuperare forze ed energie», pensa Monguzzi guardando peraltro già oltre allo stop.

Contro Reggio Emilia «vorremmo confermare il risultato che c’è stato all’andata», una vittoria che rimetterebbe in piena corsa Cantù per il decimo posto, l’ultimo in grado di regalare i playoff al termine della stagione regolare. «La strada è quella giusta. L’importante è non montarsi la testa dopo questo successo, ma affrontare tutti gli avversari con il massimo impegno», conclude


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