Rally di Como, non c’è lockdown
Da oggi comincia la grande sfida

Porte rigorosamente chiuse e prove speciali vietate al pubblico

Rally di Como, non c’è lockdown Da oggi comincia la grande sfida
Una premiazione dell’anno scorso in piazza Cavour
(Foto di Selva)

Il Rally di Como ai nastri di partenza. Il via libera dato ieri dalla Prefettura di Como, che aveva la parola definitiva sullo svolgimento della manifestazione, dunque, ha messo in moto tutto l’apparato organizzativo e oggi il 39° Trofeo Aci Como, valido come Finale Nazionale Aci Sport Rally Cup Italia e Supercoppa Wrc Italia 2020, oltre che finale dei vari trofei in palio, inizia per concludersi domani pomeriggio con l’assegnazione del titolo assoluto per il quale gli equipaggi delle zone d’Italia hanno concorso durante la stagione.

«Ho tirato un sospiro di sollievo – assicura il presidente Aci Como Enrico Gelpi – al via libera della Prefettura. Pur rendendoci tutti conto della situazione pandemica in corso, stiamo lavorando a questo evento dallo scorso luglio, mettendo in campo tutti i protocolli di sicurezza. Aci Sport contava su questa finale nazionale e non potevamo deludere i finalisti che arrivano da tutta Italia, isole comprese. Lo stesso Dpcm del governo permette lo svolgimento di manifestazioni sportive a livello nazionale riconosciute dal Coni».

Oggi quindi partenza della prima parte di gara, con lo shakedown in mattinata prima della partenza alle ore 17 per una sola piesse “Alpe Grande” alle 18.10, mentre domani la conclusione con 215 vetture in lizza: un nuovo record per la gara lariana. Tra queste 4 World Rally Car per la Supercoppa, 109 per la Finale di Coppa delle quali 9 a caccia del titolo assoluto. Al di là della corsa finale di zona, i riflettori sono puntati sulla sfida per la vittoria assoluta, che vede i comaschi praticamente nel ruolo di outsider, non partecipando al titolo di Coppa Italia.

Parliamo di Supercoppa Wrc nella quale Corrado Fontana, fresco del titolo italiano Wrc cerca la doppietta stagionale, che varrebbe il suo ottavo sigillo nel rally di casa. Con lui, nell’abitacolo della Hyundai, come sempre Nicola Arena. In gara su altra Wrc coreana l’immancabile papà Luigi Fontana con Giovanni Agnese.

Mancherà, invece, e non poco l’altro comasco molto quotato per la vittoria, ovvero Paolo Porro sempre in coppia con Paolo Cargnelutti su Ford Fiesta Wrc. Proprio ieri, infatti, sulla pagina Facebook del suo fans club, il pilota annunciato il forfait per”problemi sorti all’ultimissimo minuto”, dicendosi “affranto e dispiaciuto”.

Completa il gruppo delle regine dei rally il ticinese Mirko Puricelli con Massimo Chiapponi su Citroen DS3. Tra le 28 R5 spiccano diversi driver d’esperienza, molti locali del calibro di Felice Re, recordman di presenze al pari di Fontana, su Volkswagen Polo R5 come l’altro comasco Marco Silva, quindi il vicentino Manuel Sossella su Fabia R5.

Como avrà anche la sua nota internazionale vista la presenza del francese Adrien Fourmaux, pilota ufficiale con Ford M-Sport e attuale numero 3 della classifica del Mondiale WRC2 con la Fiesta R5, che intende scaldare i motori in vista del Mondiale di Monza del mese prossimo.

Per quanto riguarda la finale di Coppa Italia sono in dieci in corsa per l’Assoluto, 5 dei quali hanno vinto la propria Zona di provenienza nelle qualificazioni. Potrà vantare il n°1 il siciliano Andrea Nucita, alle note il fratello Giuseppe sulla Hyundai i20 R5. Sarà una finale accesa anche quella dei giovani che si batteranno per due titoli, Under 25 e Under 25 Due Ruote Motrici. Tra questi il comasco Attilio Martinelli con Tiziana Desole alle note sulla Clio R3C.

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