Motzo, un vice campione del mondo «E ora un posto da titolare a Cantù»
Matheus Motzo (a destra)

Motzo, un vice campione del mondo
«E ora un posto da titolare a Cantù»

S’è chiusa con l’argento l’avventura Under 20 per il nuovo acquisto della Libertas

Il suo «primo obiettivo», è lui stesso a dirlo, sarà «trovare un posto da titolare». Un’affermazione che la dice lunga circa le prospettive che il neo arrivato Matheus Motzo assegna alla sua nuova squadra, la Pool Libertas.

Reduce dalla medaglia d’argento al Mondiale Under 21 con la maglia azzurra, Motzo sa che lo spazio in campo nella Città del Mobile se lo dovrà sudare, davvero. «Non sarà facile», racconta prima di partire per le vacanze in Sardegna.

Alle spalle il Mondiale, e ormai conclusa l’esperienza al Club Italia, per il giocatore acquistato nel corso dell’ultimo mercato dal presidente Ambrogio Molteni è già tempo di entrare con la testa e il fisico sul terreno di gioco, con gli ultimi giorni di relax a separarlo dalla chiamata al Parini alla fine di agosto.

Per lui niente beach volley («negli anni scorsi ho giocato qualche torneo. Nulla di serio, però», ricorda), ma una quindicina di giorni scarsi senza troppi pensieri in attesa di mettersi a disposizione di coach Luciano Cominetti. «Quello allestito dalla società – dice – è sicuramente un buon gruppo. Sappiamo che tutte le squadre dell’A2 si sono rafforzate e, dunque, quello che ci aspetta sarà un campionato d’alto livello. Ecco perché, prima di ogni altro pensiero, dobbiamo essere concentrati a dare il nostro meglio in campo, di volta in volta».

Lo stesso presidente Molteni, commentando la stagione 2019-2020, parla della salvezza come del traguardo minimo da raggiungere. Ottenuta la certezza della permanenza in categoria, soltanto a quel punto si potrà ragionare a qualcosa in più. La sua sarà una squadra ringiovanita rispetto al recente passato, con l’ambizione di dare del filo da torcere a tutti, pur senza un budget di primario livello che assicuri la competitività al vertice.

Nemmeno a dirlo, una condizione simile a quella dell’anno sportivo appena concluso, culminato con l’esaltante semifinale playoff per la SuperLega persa sul più bello contro Bergamo.

In quest’ottica, l’arrivo di Motzo è sicuramente un investimento sul futuro, di prospettiva. «Nel corso del mercato ho ricevuto più d’una proposta. Ho scelto Cantù perché il progetto che mi è stato sottoposto è basato sulla crescita dei giovani. Per me, insomma, è una grande opportunità», continua.

La sconfitta al quinto set contro l’Iran è ormai acqua passata. Certo è, comunque, che non è da tutti arrivare a un passo dal vertice mondiale. «Sono felice per quello che abbiamo fatto e per il percorso in crescendo. Il secondo posto è sicuramente una soddisfazione, anche perché abbiamo ceduto soltanto nel finale, per giunta al quinto set», conclude Motzo.


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