Old Star Game, un’altra vittoria Diecimila euro per Operation Smile
L’assegno consegnato all’Ospedale San Paolo

Old Star Game, un’altra vittoria
Diecimila euro per Operation Smile

In beneficenza i proventi ricavati dalla vendita dei biglietti e dall’asta on line del materiale tecnico dei protagonisti del “Derby Triangolare”

la “Smile House”, centro di chirurgia cranio-maxillo-facciale, situata all’Ospedale San Paolo di Milano, si è ufficialmente conclusa la terza edizione dell’Old Star Game, evento a scopo benefico itinerante, ideato ed organizzato dall’agenzia We For You Events&Communication di Ale Nava, con il patrocinio del comune di Desio e la partecipazione della Pallacanestro Cantù, Olimpia Milano, Pallacanestro Varese e Tutti Insieme Cantù, per sostenere la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, impegnata in Italia e nel Mondo nella cura di bimbi affetti da labiopalatoschisi e malformazioni facciali.

I proventi ricavati dalla vendita dei biglietti e dall’asta on line del materiale tecnico dei protagonisti del “Derby Triangolare” che si sono sfidati al Pala BancoDesio lo scorso 24 febbraio sono di 10.000 euro e consentiranno ad Operation Smile, l’acquisto di nuove attrezzature di logopedia.

Presenti alla cerimonia di chiusura evento i testimonial e icone della pallacanestro italiana, ovvero Dino Meneghin e Carlo Recalcati, che si sono intrattenuti accompagnati da medici ed operatori sanitari della Smile House, in un tour di visita per tutto il reparto.

La terza edizione della kermesse, chiude il primo ciclo itinerante del progetto Basket&Solidarietà con una raccolta fondi di 34.500 euro in tre edizioni e 10.550 fans presenti sugli spalti di Reggio Calabria, Bologna e Desio.

«Aiutare chi ha bisogno e allo stesso tempo divertirsi credo sia qualcosa di speciale – aggiunge Carlo Recalcati -. Ero stato lo scorso anno a Bologna e vedere anche a Desio una significativa presenza di pubblico è un fatto molto positivo. Mi riempie di gioia aver aderito alla finalità del progetto che con molta curiosità ho approfondito assieme ai medici dell’Ospedale San Paolo».


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