Olginatese furibonda  «Corda, ma che dici?»
RISSA COMO -OLGINATESE (Foto by Fabrizio Cusa)

Olginatese furibonda

«Corda, ma che dici?»

«I nostri tesserati fino a prova contraria sono pagati dall’Olginatese e giocano per la società a cui appartengono. Al Sinigaglia brutto clima»

L’Olginatese rimanda le accuse al mittente, Ninni Corda. Il direttore generale della società bianconera, Fabio Galbusera, prende anche con una certa ironia le frasi che Corda ha rivolto dopo il pareggio di domenica in particolare ai due “comaschi”, mister Simone Boldini e Gianluca Greco.

«Contro di noi i “cuori comaschi” fanno di tutto per farci la guerra, poi con gli altri si scansano...», questo l’esternazione di Corda il giorno dopo la partita. «Innanzitutto invito Corda a guardare la classifica – dice Galbusera -, se vi pare che siamo in una situazione tale da poter regalare punti a qualcuno... Stiamo lottando per provare a salvarci, arriviamo da una serie positiva che cercheremo di continuare anche domenica con il Mantova. Abbiamo investito per migliorare la squadra proprio perchè ci crediamo ancora, se no avremmo fatto prima a mandare in vacanza tutti e mettere in campo la Juniores senza spendere soldi...».

In quanto a Boldini e Greco, «io non so poi nemmeno quanto loro tengano davvero al Como, ma anche fosse, fino a prova contraria sono pagati dall’Olginatese e giocano per la società a cui appartengono, facendo il loro dovere senza guardare chi è l’avversario, e nessuno si può permettere di metterlo in dubbio». Galbusera parte poi con l’attacco diretto a Corda. «A parte che non ho capito a che titolo parli, visto che è ancora squalificato... Ma anzi, proprio per questo motivo, non mi pare che possa avere la facoltà di entrare negli spogliatoi. E allora che ci faceva lì tra il primo e il secondo tempo, dove gli è vietato stare? Se c’è qualcuno che può avere qualcosa da dire, quelli siamo noi. Anche per il clima, che definire surriscaldato è poco, che abbiamo trovato noi al Sinigaglia. Creato non certamente dai tifosi o dall’ambiente, ma dallo staff e dalla squadra del Como».


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