Orrico ricorda Scarponi
«Ho fatto una foto con lui»

Il corridore professionista comasca intervistato dal giornale La Provincia.

Oggi sul giornale La Provincia ampia intervista al comasco Davide Orrico, neo professionista a 26 anni. Ecco alcune anticipazioni.

Perché Orrico è arrivato così tardi al professionismo? «

I primi due anni da dilettante non ero maturo, ero discontinuo, ci ho messo un po’. E comunque ci stava, avevo 21 anni. Ho fatto anche belle cose. Poi mi sono rotto un polso, poi l’altra mano... Ma il problema è arrivato nel 2013.

Racconta.

Avevo sempre male a una gamba. Mi si informicoliva, mi sembrava che si staccasse. Abbiamo cominciato a cercare. All’inizio mi hanno mandato dallo psicologo, pensavano fosse una cosa di testa. Fatto sta che dopo un anno e mezzo si è scoperto che era un problema a una arteria, ristretta in un punto, che non faceva passare bene il sangue. Operazione a fine 2015. E poi un’altra vita.

Già, l’anno scorso, ancora dilettante.

Sono andato forte, ho vinto il Tricolore Elite, altri bei piazzamenti. E ho atteso che arrivasse una opportunità.

Un punto di partenza?

Io ringrazio la Sangemini. Spero di averli ripagati con quella diretta tv e le telecamere puntate su di me (ride, ndr). Certo mi piacerebbe in futuro avere una chance in una squadra Professional, il tempo stringe. Ma adesso sono contento così».

Orrico a corso a fianco di Scarponi nell’ultima sua corsa. «Una grande tragedia.

Tra l’altro c’è una storia da raccontare. Il primo giorno l’ho sfiorato inavvertitamente in una curva, non me ne sono accorto. Ma Cataldo (suo compagno e mio amico di allenamento) me l’ha fatto notare scherzando: “Occhio, se fai così con i big ti arriva una borraccia in testa”. Allora sono andato a scusarmi. E lui mi ha rincuorato simpaticamente. L’ultimo giorno ho chiesto di fare una foto con lui, per suggellare la... pace. Dodici ore dopo era morto!

Dura prendere la bicicletta il giorno dopo.

Eh sì... Certe volte non ci rendiamo conto dei rischi che corriamo. In allenamento facciamo anche i 50 all’ora nel traffico».

L’intervista completa sulla Provincia di giovedì 27 aprile

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