La Libertas Cantù mette Pozzi dietro a una scrivania

Volley A2 Una nuova vita per l’ex coach di pallanuoto che farà il team manager con un incarico operativo: «Porterò l’esperienza organizzativa che ho alle spalle»

hé fosse nell’aria già da qualche giorno, la sorpresa che non t’aspetti è arrivata dritta dritta dai social. Una diretta, quella programmata nel tardo pomeriggio di ieri dalla Pool Libertas, pensata per presentare ai suoi fedelissimi il volto di Stefano “Tete” Pozzi, che dalle piscine di mezza Italia ha deciso di tuffarsi in un’avventura tutta nuova seguendo la quale di fare un buco nell’acqua non ha davvero alcuna voglia.

Che c’azzecca un vero e proprio maestro della pallanuoto con il campo di pallavolo? Pochissimo, o forse tantissimo. Mezzo secolo di attività in acqua, con una carriera a bordo vasca tra A1 e A2 con la Como Nuoto praticamente tatuata sul cuore, non sono certo il frutto di improvvisazione, ma di una grande organizzazione del lavoro.

Quella stessa organizzazione che, «con entusiasmo a mille, infinito», Pozzi conta di portare anche nella Cantù della pallavolo maschile, accogliendo l’invito a farlo del presidente Ambrogio Molteni e la sfida di provare un’emozione nuova dopo l’addio alle calottine.

«Il mio obiettivo – prosegue Pozzi – è quello di portare alla Libertas tutta l’esperienza organizzativa che ho alle spalle. Il massimo, in prospettiva, sarebbe far crescere qualche giocatore del settore giovanile fino alla prima squadra, contribuendo in questo modo a creare ulteriori stimoli rispetto a quelli che già ci sono a Cantù».

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