Libertas, Princi non cerca alibi
«Ma si poteva fare molto di più»

L’analisi del canturino dopo la sconfitta con Lagonegro: «Due set al loro livello». Poi un occhio al futuro: «Cercheremo di lavorare sempre di più per tornare alla vittoria»

Libertas, Princi non cerca alibi «Ma si poteva fare molto di più»

«È stata una partita non facile. Secondo me si poteva fare molto di più, anche perché per i primi due set abbiamo giocato al loro stesso livello».

Ripensando al confronto con la Cave del Sole Lagonegro, Ismael Princi non mostra alcuna soddisfazione. Il 3-0 subito in Basilicata, infatti, sta stretto a una formazione, la Pool Libertas, che, seppur in difficoltà a causa di mille traversie, ha la necessità di trovare quanto prima possibile un nuovo equilibrio per affrontare l’ultima parte della stagione 2021-2022.

«Partita impegnativa»

«Abbiamo affrontato un’altra partita molto impegnativa, soprattutto per via del momento che stiamo vivendo e per le varie motivazioni che un po’ tutti sanno», racconta Princi, convinto però della necessità di non trovare alibi di qui avanti ma, al contrario, di cercare le motivazioni per giocare sempre al massimo.

«Nel primo set eravamo in vantaggio di cinque punti; a causa di un po’ di errori di troppo e della mancanza di lucidità, però, ci hanno raggiunto e, a quel punto, non siamo più riusciti a inseguirli», continua il numero 14 canturino.

Chiuso 25-16 il primo parziale (che, come detto da Princi, era iniziato addirittura sul 4-8 per Cantù), la frazione seguente è stata interpretata pressoché alla pari dalle due formazioni in campo a Villa d’Agri.

«Nel secondo set abbiamo avuto un’ottima reazione e abbiamo giocato punto a punto, fino alla fine. Peccato non ci sia stata per soli due punti la vittoria del set, che magari che ci avrebbe portato a un’altra partita», prosegue.

A quel punto, però, qualcosa s’è inceppato nella testa dei giocatori canturini che, invece di provare il tutto per tutto alla ricerca di un set per riaprire il match, sono di fatto stati travolti da Lagonegro, che ha chiuso la pratica con un eloquente 25-13.

È lo stesso Princi a sottolineare quanto accaduto nel momento topico del match: «Nel terzo set – conferma - c’è stato un calo. Abbiamo subito sette muri e, quindi, è diventato difficile anche giocare; stiamo giocando con una formazione rimaneggiata, stiamo attraversando un momento molto difficile, però queste considerazioni non vanno prese come scusanti, anche perché, come abbiamo detto, si poteva fare sicuramente meglio».

Ci sarà da soffrire

Di qui a fine torneo, insomma, ci sarà di che soffrire; diversamente da inizio stagione, quando i risultati avevano notevolmente esaltato l’entusiasmo attorno alla squadra, ora l’obiettivo principale è mettere insieme i punti utili per raggiungere la salvezza, ossia non finire nelle ultime due posizioni dell’A2, che portano dritte alla retrocessione.

La ricetta, per Princi, è una soltanto: «Cercheremo di lavorare sempre di più» - afferma - con la prospettiva di arrivare prima possibile a «trovare affinità con il palleggiatore (il riferimento è a Davide Pietroni, diventato titolare dopo l’addio all’ex Manuel Coscione) in modo tale da portare a casa qualche vittoria».

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