Pancotto: «Con orgoglio  noi “ordinary people”»
L’allenatore Cesare Pancotto (a destra) accanto al segretario generale canturino Luca Rossini (Foto by foto Butti)

Pancotto: «Con orgoglio

noi “ordinary people”»

Il coach dell’Acqua San Bernardo fa il punto in vista del match di domani contro Sassari.

Coach Cesare Pancotto inaugura ufficialmente la “fase 2”. Quella, per intendersi, in cui la sua Pallacanestro Cantù deve acquisire consapevolezza e maturità ricordando che la squadra «non è ancora pronta per i complimenti». Che, evidentemente, si deve ancora del tutto conquistare. Dopo la vittoria contro Trento, Cantù affronta domani alle 20.45 la Dinamo Sassari vicecampione d’Italia.

Insomma, un gran bel test per vedere se i progressi visti domenica scorsa al PalaBancoDesio troveranno conferma al cospetto di coach Pozzecco e della sua squadra che dopo le tre vittorie in fila con cui ha debuttato in campionato (Varese-Pesaro-Trento), ha perso in casa contro Trieste prima di riposare.

Fermo restando che l’Acqua San Bernardo, per il suo coach, è «orgogliosamente “ordinary people”, ossia composta da giocatori normali che devono dare sempre tutto se vogliono ottenere qualcosa», Pancotto parla a lungo dei progressi che si aspetta dalla squadra. «Contro Sassari - afferma il coach marchigiano - abbiamo la possibilità di compiere uno “step” in avanti, e questa è una condizione fondamentale per una squadra che è alla ricerca dei suoi punti di forza».

Cantù in cerca di identità, di quello che può fare meglio per far male agli avversari: «Stiamo lavorando sulla consapevolezza, stiamo cercando di capire che tipo di squadra siamo. Di una cosa però siamo assolutamente certi: che noi dobbiamo sempre andare al massimo in difesa e attaccare con scelte di qualità. Questo ovviamente comporta uno sforzo continuo da parte dei giocatori che, lo sottolinea, stanno compiendo con grande spirito».


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