Paracadute Cantù, ecco perché Bayehe e Procida possono restare
Gabriele Procida (Foto by Butti)

Paracadute Cantù, ecco perché
Bayehe e Procida possono restare

Nei vincoli dei due giocatori ci sono clausole che prevedono la garanzia di mantenere il rapporto contrattuale anche in caso di retrocessione

Cantù in A2, la retrocessione avrà ripercussioni anche sul roster e sullo staff tecnico. Perché, formalmente, il cambio di categoria scioglie di fatto tutti i vincoli tra giocatori e società, per il passaggio degli atleti dallo status di professionisti della A a quello di dilettanti della A2. Ma ci sono anche accordi privati che possono scompaginare le situazioni.

Cantù perderà tutti gli stranieri e praticamente tutti gli italiani, Pecchia compreso, che si sarebbe liberato al di là delle vicende canturine.

Ma ci sono due situazioni da monitorare. È il caso di Gabriele Procida e Jordan Bayehe. La regola secondo cui è prevista la decadenza dei rispettivi contratti professionistici ha un “paracadute”. Procida, la scorsa estate, ha firmato un quadriennale con possibilità di uscita già dalla prossima estate, mentre Bayeha ha un biennale, con un accordo di conferma. ha comunque un paracadute (Andrea Pecchia è invece in scadenza al 30 giugno 2021 senza ulteriori vincoli).

Nei vincoli dei due giocatori, il cui orizzonte contrattuale va oltre la scadenza dell’anno sportivo 2020/21, ci sono clausole che prevedono la garanzia di mantenere il rapporto contrattuale anche in caso di retrocessione, a maggior ragione se invece Cantù riuscisse a farsi ripescare.

Bisogna però anche fare i conti con la realtà, in particolare con Procida, il vero talento di casa Cantù. Per lui ci sono già sirene americane, il giocatore – non è un mistero – è sotto osservazione di alcune franchigie e degli specialisti di Espn, la testata giornalistica che stila le graduatorie per i draft Nba.

Non passi poi inosservata l’uscita di pochi giorni fa dell’agente del giocatore, Matteo Comellini, che ha candidamente ammesso che un futuro per Procida a Cantù ci potrebbe essere solo con una S. Bernardo in serie A. E, prima di (almeno) un mese, questo non si potrà sapere.

Nessuno si è seduto ancora a un tavolo con la società, lo stesso Comellini ha parlato di tre-quattro settimane prima di imbastire un ragionamento. In ogni caso, per il talento di Lipomo, è comunque prevista per un’eventuale uscita un buy out, che possa in qualche modo gratificare l’operato della società che l’ha cresciuto e fatto esordire in serie A, stagione culminata con l’esordio in Nazionale. Difficile se non impossibile rivederlo a Cantù in caso di retrocessione, qualche chance di conferma se sarà serie A.

Diverso il caso di Bayehe che ha un accordo biennale, che non prevede uscite o buy out. L’accordo con il giocatore, consentirebbe di rivederlo a Cantù anche in caso di A2. Sarebbe un punto di ripartenza importante, dopo una stagione di crescita nella massima serie.

Anche lo staff tecnico è uno degli interrogativi della prossima stagione. Con coach Bucchi, gli accordi prevedevano il rinnovo automatico in caso di salvezza. Ora torna tutto in discussione: il suo è il primo nome per la ripartenza, ma è possibile che venga presentata alla società una rosa di nomi.

Intanto, è possibile anche che la stagione di Leunen si concluda in A2, a Napoli, per i playoff. Vista la finestra di mercato per i playoff di A2, il tecnico Sacripanti accoglierebbe a braccia aperte un giocatore con cui ha lavorato, con reciproca soddisfazione, per molti anni Deve però contrastare la concorrenza di un ex canturino, Burns


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