Parrillo: «Più responsabilità?   Tranquilli, io sono pronto»
Salvatore “Sasà” Parrillo, 26 anni, all’esterno dell’albergo chiavennasco che ospita la Red Ocrober (Foto by foto prati)

Parrillo: «Più responsabilità?

Tranquilli, io sono pronto»

Alla sua terza stagione a Cantù la guardia campana si annuncia nuovo leader dei giocatori italiani.

«Sono pronto a prendermi più responsabilità». Alla sua terza stagione in maglia Red October Cantù, Salvatore Parrillo - ormai il veterano della squadra e l’anello di congiunzione tra il team dello scorso anno e la rinnovatissima formazione di quest’anno - punta ad avere maggior spazio in termini di minutaggio quest’anno, ma sempre con un occhio di riguardo agli equilibri della squadra.

La 26enne guardia di Benevento è legata alla società brianzola da un contratto fino al termine della stagione, ma c’è un’opzione anche per il 2019-2020.

Essendo da tre anni ormai a Cantù, onestamente avevi fatto un pensierino a diventarne il capitano? «Sicuramente sarebbe stata un motivo di grande orgoglio, però sono qui per il bene della squadra - afferma “Sasà” -. Qualsiasi cosa deve essere fatta per il risultato generale. Se la società, il coach e i compagni hanno scelto Ike Udanoh evidentemente questa è la decisione migliore. L’obiettivo è quello di far bene tutti insieme».

Quest’anno sarai un po’ l’italiano di riferimento, quindi quello destinato ad avere più minuti sul campo nel pacchetto degli “indigeni”. Nuove responsabilità, in fondo… «Sicuramente essendo qui da più tempo conosco bene come vanno le cose qui a Cantù - fa presente -. Dal punto di vista personale sono pronto a prendermi sempre più responsabilità e a giocare di più. Sono pronto e lavorerò al 100 per cento ogni giorno per farmi trovare sempre pronto. Poi, ovviamente e come è giusto che sia, dipenderà dalle scelte del coach».

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