Paura per Cairoli
Incidente e contusioni

Dopo uno scontro con una KTM di classe GTX , che fortunatamente non ha riportato conseguenze per entrambi i piloti.

Non si sarebbe mai aspettato di uscire di scena dopo sole otto ore. Tanto più in un modo così preoccupante da far temere il peggio. La 24 Ore di Dubai per Matteo Cairoli è terminata nella notte dopo uno scontro con una KTM di classe GTX , che fortunatamente non ha riportato conseguenze per entrambi i piloti. Il driver comasco, “ufficiale” della Casa di Stoccarda, aveva da poco iniziato il suo stint alla guida della Porsche 911 GT3 R n. 67 del Team Dinamic Motorsport, condivisa con l’altro italiano Roberto Pampanini e i due svizzeri Stefano Monaco e Mauro Calamia, quando la KTM che gli stava davanti si è capotata e non ha potuto evitarla centrandola.

Macchine distrutte e gara sospesa con il trasporto dei due piloti al centro medico, da cui fortunatamente sono stati successivamente dimessi dopo il controlli sanitari del caso, uscendo con le proprie gambe. «Sono un po’ ammaccato al polso, al piede e al collo – racconta Matteo Cairoli - ma poteva sicuramente andare peggio. Infatti sono stato dimesso poco dopo. Anche l’altro pilota non ha avuto conseguenze gravi ed è uscito pure lui, anche se più ammaccato di me. Possiamo ringraziare il cielo, perché poteva andare molto peggio».

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