Petrucci: «Le rivali di Cantù
non si devono augurare disgrazie»

Il presidente federale parla del momento che sta attraversando la squadra brianzola: «C’è in atto uno stillicidio»

Non che siano giorni più importanti di altri quando si sta vivendo un momento particolare come quello della Pallacanestro Cantù. Di certo, però, anche ieri è accaduto qualcosa d’importante. Anche ieri perché - dopo aver onorato gli stipendi venerdì scorso - quel che resta della società (ma è tanto in termini di concretezza e cuore) con un giorno di anticipo è riuscito a rispettare tutte le scadenze e le tasse federali (con una rata da 74mila euro).

In un’attraversata nel deserto come quella che stanno affrontando l’amministratore delegato Roman Popov, l’omologo di Pianella srl Andrea Mauri e compagnia il risultato non è di poco conto. Anzi. Visto che erano in tanti, là sulla riva del fiume, ad attendere il passaggio del cadavere biancoblù. Invece...

Ne è convinto, primo fra tutti, il presidente federale Gianni Petrucci, ieri a Brescia per il varo dei nuovi impegni della Nazionale. Ha accettato, il numero uno della Federazione, di soffermarsi un attimo sul caso Cantù.

Presidente, qual è il suo giudizio sulla situazione che sta attraversando la Pallacanestro Cantù?

Non avevate alcun sentore in Federazione di ciò che stava per accadere?

Mi dispiace costatare lo stillicidio in atto nei confronti di questa società che sta cercando con grande impegno e sacrificio - in particolare nelle persone di Andrea Mauri e Angelo Zomegnan - di risolvere i propri problemi. Non voglio entrare nel merito, ma voglio ribadire a chi partecipa al campionato che non si devono augurare disgrazie agli altri per ottenerne vantaggi. È bene sottolineare che i controlli Fip sono quelli previsti dalla Comtec, dalla legge e dalle delibere federali.

In che maniera andrebbe eventualmente preservata l’equità del campionato di serie A?

E quali armi potrebbe avere a disposizione la Pallacanestro Cantù per arrivare al termine della stagione e quali potrebbero essere eventuali vostre iniziative, se non a supporto, quantomeno in affiancamento del club?

Questo non sta a me dirlo. Sta alle società rispettare le regole e chi non le rispetta sa quali sono le conseguenze, e mi sto riferendo al discorso sull’equità competitiva. Devo ribadire, inoltre, che la Comtec è in possesso delle liberatorie rilasciate dagli atleti, che in sede di ammissione hanno dichiarato di aver percepito ogni spettanza fino al 30 aprile.

Il rischio che Cantù sparisca è concreto? E se così fosse sarebbe l’ennesimo colpo al cuore per il mondo del basket e dunque anche per la Federazione?

Oggi la Fip, in base alle certificazioni in nostro possesso, non può fare ipotesi. Le lascio ad altri.

Che si sente eventualmente di chiedere alla Lega basket “a tutela” sia della Pallacanestro Cantù sia di tutte le altre squadre di serie A?

I contatti tra la Segreteria della Comtec e il presidente della Lba Legabasket serie A Egidio Bianchi sono costanti. Il segretario della Comtec due settimane fa è stato a Cantù e ha riportato alla Fip le notizie che sto dando. Riguardo la Legabasket, dico che Bianchi sta facendo un gran lavoro. Ha promesso che nella prossima riunione verranno deliberate, a partire ovviamente dal prossimo campionato, ulteriori misure economiche atte a garantire sempre di più la regolarità del campionato.

C’è una sorta di dead line che ponete alla Pallacanestro Cantù al termine della quale non vi sentireste più in dovere di garantirne il futuro?

Le dead line della Fip non valgono solo per Cantù, ma anche per tutte le altre società. È bene specificare che a oggi Cantù ha pagato nei termini la rata Fip. Relativamente ai nuovi controlli introdotti il primo luglio di quest’anno, la Pallacanestro Cantù, come tutte le altre società, deve dimostrare entro il 16 dicembre 2018 di aver ottemperato a tutti i pagamenti nei confronti dei giocatori per le mensilità di settembre e ottobre. In tale sede i giocatori dovranno rilasciare idonea liberatoria. Inoltre, da questo campionato è stata introdotta un’ulteriore norma che prevede il rilascio delle liberatorie di giocatori e allenatori con cadenza bimestrale e tracciabilità dei pagamenti avvenuti per il tramite del conto corrente dedicato.

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