Popov: «Lavoriamo per dare continuità alla storia di Cantù»
Roman Popov (a sinistra) ed Evegeny Pashutin (Foto by Walter Gorini / Pallacanestro Cantù)

Popov: «Lavoriamo per dare
continuità alla storia di Cantù»

Cena di Natale dell’Acqua San Bernardo con l’augurio dell’ad russo: «Ringrazio staff, squadra e ufficio per l’impegno»

Ci voleva. Decisamente. Ci voleva una serata come questa. Per fare gruppo. Dentro e fuori la squadra. Ci voleva soprattutto un appuntamento informale e molto ben organizzato per dare all’ambiente un segnale forte. E importante. Cantù e viva e sorride. In più, stando almeno alle buone intenzioni, ha pure voglia di lottare. Anche se toccasse ancora farlo controcorrente.

Così, la cena degli auguri al Gusto Tondo di Cesano Maderno si è trasformata in una sorta di chiamata alle armi collettiva. Squadra, staff, società, sponsor e stampa in una sorta di tutt’uno. Nella speranza che, in campo e tutto attorno, possa finalmente tornare il sereno.

Il primo a sbilanciarsi, lui che di solito è schivo e restio, è stato l’amministratore delegato Roman Popov. «Stiamo lavorando - ha detto il russo - per dare continuità alla storia di Cantù. Voglio ringraziare tutto lo staff, i giocatori e l’ufficio per il grande impegno, spero possiate apprezzare il nostro lavoro quotidiano, perché stiamo dando davvero tutti il massimo».

Ancora più accorato, e carico d’intensità, il discorso del coach Evegeny Pashutin. Che conferma il carisma e le doti di trascinatore, toccando punte altissime anche a livello di corde dell’emozione. «Popov, Mauri e Biella - spiega - stanno facendo tanto per salvare la storia di questo glorioso club e io mi fido di loro. E fortunatamente a noi non resta che pensare a giocare, andiamo in campo e lasciando o fuori i problemi.infatti, pensiamo già alla partita di domenica con Venezia, dove dovremo giocare con il cuore. Il carattere e la personalità delle persone si vedono nelle difficoltà: i giocatori lotteranno per la maglia e lo staff uscirà da questo difficile momento. L’importante, però, è stare insieme, uniti. Serate come queste aiutano a fare gruppo, ne sono sicuro».

A far da sponda al tecnico, ci ha pensato il neo sponsor Antonio Biella, direttore generale di Acqua San Bernardo. «Il nostro claim - ha ricordato - è quello che dice “ogni goccia conta”. Invita allo sforzo, e io invito tutti all’ottimismo. Ho raccolto ben volentieri l’invito di Mauri e Popov e aiutare questa società storica mi è sembrato il minimo. Un brindisi? Ovviamente non con l’acqua. Quella, magari, teniamola per andare più veloci, visto che la nostra è particolarmente leggera.

In questo clima di grande famiglia, non poteva mancare il contributo del Progetto Giovani Cantù, il vero settore giovanile della serie A. A rappresentarlo, il professor Antonio Tieghi, responsabile della foresteria del vivaio di casa Munafò. «Ci tenevamo particolarmente - ha detto - a essere qui in questa occasione. Porto il saluto e l’augurio di tutta la nostra società. Come sempre, noi ci siamo e ci saremo, sperando anche di potere essere utili alla causa e non solo in un momento particolare come è questo»


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