Primo acquisto Briantea 84  L’italo-marocchino Saaid
saaid briantea 84 (Foto by Nicola Nenci)

Primo acquisto Briantea 84

L’italo-marocchino Saaid

Nel 2017 la prima convocazione del commissario Carlo Di Giusto nella Nazionale, senza però mai disputare una gara ufficiale

Primo colpo di mercato per la nuova UnipolSai Briantea84. Dopo la conferma per ulteriori due anni dell’allenatore Daniele Riva, la società canturina ha ufficializzato in queste ore l’arrivo del giovane Driss Saaid dal Santo Stefano Macerata.a

Classe 1995, Saaid è originario del Marocco, mentre nel 2003 si è trasferito a Torino. Nel settembre del 2007, in un viaggio di rientro dall’Africa, rimase coinvolto in un incidente stradale. Dal 2011 inizia la sua carriera nel basket in carrozzina con Torino e nel 2017 ottiene la cittadinanza italiana. Con la formazione piemontese ha giocato in serie B e serie A2. Saaid è uno studente del corso di laurea in Scienze Internazionali, dello sviluppo e della cooperazione all’Università degli Studi di Torino.

Nel 2017 la prima convocazione del commissario Carlo Di Giusto nella Nazionale Italiana, senza però mai disputare una gara ufficiale in maglia azzurra. Nel 2018 invece la conquista dello scudetto con il Santo Stefano, proprio in finale contro Cantù.

«La chiamata di Cantù non era programmata - le sue prime parole in biancoblù -. Per me inizia una nuova avventura, vicino a casa, provando anche a finire l’università. Ho sempre visto l’UnipolSai in televisione, poi da spettatore o avversario. Negli ultimi due anni a Macerata ci siamo sfidati spesso, è stato sempre un testa a testa. Per me è un onore essere qui, questo club ha scritto parte della storia del basket in carrozzina italiano. Obiettivi? Migliorare me stesso, continuare a imparare e a crescere». Il commento di Riva: «Un giocatore giovane e in crescita - spiega -. Fisicamente è forte e duttile, di interesse nazionale e con ampi margini di miglioramento. Sono tutte caratteristiche funzionali all’idea di gioco che vogliamo proporre. Mi aspetto che si possa mettere a disposizione della squadra, grazie alla sua intelligenza e aggressività agonistica. Ascoltando e imparando a entrare nei meccanismi del gruppo in cui credo molto. Può e deve essere una pedina importante al pari di tutti».


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