Proserpio e il Mondiale a sorpresa È quello di bob e non nel martello
Giacomo Proserpio in piedi con il casco bianco

Proserpio e il Mondiale a sorpresa
È quello di bob e non nel martello

Provvisorio cambio di disciplina per l’atleta di Figino

Il primo mondiale per Giacomo Proserpio. Il figinese (21 anni), parteciperà, dal 28 gennaio al 3 febbraio, agli iridati Juniores di Königssee, in Germania, non nel lancio del martello, sua specialità nell’atletica, ma nel bob. Il comasco, che ha iniziato nel Cantù Atletica per poi esplodere nel Mariano ed ora è tesserato con il Lecco, è tra i sette convocati per il mondiale.

«È successo tutto in fretta -spiega il martellista, che è più che una promessa nei lanci -. Lo scorso settembre a Pescara, prima di una gara, ho visto che si è avvicinato al mio allenatore una persona in divisa da Carabinieri ed hanno parlato per diversi minuti».

La sorpresa per Proserpio, è arrivata quando ha saputo che si trattava di Simone Bertazzo, responsabile della nazionale di bob. «Stava reclutando dei giovani -spiega il figinese -.Con le caratteristiche della forza esplosiva e della velocità, che abbiano noi lanciatori. Ci ho pensato e mi sono detto che avrei provato».

L’occasione è arrivata la scorsa settimana. Il comasco, che nei test di spinta risultava tra i primi quattro, è stato chiamato ad Innsbruck, per quella che, a prima vista, doveva essere una prova. «Per la prima volta ho spinto un bob e, soprattutto ci sono salito sopra -ricorda il figinese -.Anche se la pista, a quanto mi hanno riferito, è una delle più “facili” e non andavamo forte, sono rimasto choccato, soprattutto da una curva, che va affrontata a testa in giù. Quando siamo arrivati, ero un po’ frastornato, tanto che quando il pilota mi ha detto che dovevamo portare via il bob, ci ho messo un po’ a capire».

Poteva essere la fine del feeling con la nuova specialità, ed invece non è stato così. Proserpio è risalito, partecipando addirittura alla gara («con il pilota che era alle sue prime esperienze», ricorda) e adesso il mondiale. «Non penso proprio di lasciare il martello -conclude -.Voglio vivere questa esperienza al massimo e poi,in futuro vedremo. Intanto vado a Formia per una settimana di raduno con la nazionale dei lanci, prima di partire per la Germania».


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