Qua la Manu: «Mia cara Cantù...  Più vecchio, ma la voglia è la stessa»
Manuchar Markoishvili, georgiano di 31 anni, ha giocato a Cantù dal 2009 al 2013

Qua la Manu: «Mia cara Cantù...

Più vecchio, ma la voglia è la stessa»

Un grande ex domani a Reggio Emilia sulla strada dei biancoblù: Markoishvili.

È tornato nel campionato italiano dopo quattro stagioni e mezza fra Turchia e Russia e domani sera sarà per la prima volta da ex di fronte a Cantù, nel match che opporrà la Grissin Bon Reggio Emilia alla Red October sul campo reggiano.

Un avvio problematico, quello degli emiliani, con sei sconfitte di fila nelle prime giornate di campionato («siamo, eravamo, una squadra nuova, con giocatori giovani, non inesperti ma da mettere assieme, e anche qualche infortunio di troppo, pure se non deve né vuole essere un alibi, ci è costato» l’onesta spiegazione di Markoishvili) poi una reazione con quattro vittorie su sei partite, con la perla, per Manu, del 6/10 da tre punti nel successo su Varese. In più la qualificazione alla seconda fase di Eurocup, diventata certa l’altra sera dopo la vittoria sul Bayern sin lì imbattuto in Coppa.

«E le cose si erano complicate - continua il racconto di Manuchar - per un calendario non certo favorevole, con quattro trasferte in quelle prime sei partite, oltre a una mancanza di abitudine alle due partite settimanali. Per provare a uscirne abbiamo fatto leva sulla difesa, abbiamo capito che era lì dove dovevamo migliorare e dove potevamo trovare la possibilità di uscire dalle difficoltà. Ora siamo cambiati ancora un po’ come organico, dobbiamo ritrovare la giusta chimica di squadra, ma siamo una squadra che mi piace tantissimo, con un coach davvero ottimo».

Ora ritrova Cantù, ma le ”facce note” per Manu sono solo quelle di Oscar Pedretti, Christian Bianchi e Federico Casamassima: «Tre persone super, con loro e con tutti a Cantù mi sono trovato benissimo, sarà una soddisfazione rivederli e ricordare sia pure velocemente i tempi belli. Con Oscar poi c’è un rapporto di amicizia vera, è stato anche a casa mia in Georgia, ma tutti e tre sono grandi persone».


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