Sodini ridisegna Cantù: «L’ora
del contropiede per favorire Bryant»

Cantù ha 26 punti, Orzinuovi solamente 2: «Sono ultimi? Per me la squadra è da primi posti»

Orzinuovi per Cantù, prima di una sosta che porterà al marzo terribile per gli uomini di coach Sodini. Una situazione che, per la S.Bernardo, potrebbe anche diventare una situazione “allenante”. Ma, appunto, prima del tour de force, c’è Orzinuovi, una delle tante sfide inedite di questa stagione in A2. Senza troppi giri di parole, il tecnico canturino la presenta così: «Una sfida che va vinta».

Differenza

La classifica del resto sembrerebbe dire che non c’è partita: 26 punti per Cantù, 2 per i bresciani. Ma c’è sempre quel sottofondo di rischio che un campionato pieno di insidie come la A2 si porta con sé. Anche perché Orzinuovi non sembra una squadretta, tutt’altro: «Se andiamo a vedere il loro mercato estivo – conferma Sodini – è una squadra costruita con l’idea di arrivare tra le prime quattro: il loro talento non è minimamente in discussione. Inoltre, sono reduci da alcune prestazioni molto positive, in cui, gli stessi, sono stati capaci di competere per larghi tratti del match, nonostante le sconfitte». Non manca anche l’aspetto logistico legato alla trasferta infrasettimanale a capo d’Orlando: «La trasferta è stata faticosa e, al di là degli errori, nel calo che abbiamo avuto contro l’Orlandina non è detto che non ci sia, in minima parte, anche la componente di un viaggio durato 12 ore, con giocatori poco abituati».

Per una squadra, Orzinuovi, che ha bisogno di fiducia per esprimersi al meglio, dall’altra ce né una, Cantù, che la fiducia la sta ritrovando, supportata da due vittorie con oltre 100 punti realizzati. Non era mai successo prima, l’idea è che Cantù abbia trovato una via nuova nell’esprimere il proprio gioco: «Dobbiamo essere coerenti con il nostro “nuovo corso”, che ci ha portati a segnare oltre 200 punti. Punteremo ancora a numeri alti, giocando in contropiede grazie al nuovo innesto Bryant che, per le sue caratteristiche, ha bisogno di praterie per esprimersi al meglio. Ma dobbiamo anche capire quando è il momento di non esasperare le giocate quando non serve, come sul +19 a Capo d’Orlando. A me interessa sapere che abbiamo una produttività offensiva che rispetto alle medie di lega che le altre fanno fatica a tenere».

Fuori casa

Ancora una trasferta, prima di marzo. Che, tra campionato e Coppa Italia, sarà a dir poco intenso: «Dopo la nostra sosta affronteremo Udine prima della Coppa Italia e, subito dopo, ci sarà Pistoia, per proseguire con un calendario che ci porterà in campo ogni tre giorni. Prendiamo il buono di questa situazione, moto più simile ai playoff di quanto non sia la normalità del campionato. E poi c’è la difficoltà aggiuntiva delle tante trasferte. Nell’ultimo turno siamo stati gli unici a vincere fuori casa: ora ci attendono gli animali feriti, quelli che prima di morire faranno di tutto per non farsi ammazzare».
L. Spo.

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