Tre gli “assaggi” di sintetico  Con riscontri molto buoni
Allo stadio Sinigaglia l’erba lascerà il posto al terreno sintetico

Tre gli “assaggi” di sintetico

Con riscontri molto buoni

Le esperienze nell’ultimo campionato del Como sui campi artificiali.

Il Como in quest’ultimo campionato ha giocato tre partite su campi sintetici. E sono state tre gare ben giocate, tutte e tre, anche se il Como ha vinto solo in una occasione, sul campo di Vercelli con il Gozzano alla seconda giornata. Ottima gara e vittoria netta, per 0-2. E su quel campo avrebbe dovuto tornarci contro la Pro Vercelli se il campionato non si fosse fermato prima.

Gli altri due terreni sintetici su cui i biancazzurri hanno giocato sono stati quelli di Novara, dove il Como ha perso 2-1, e di Carrara, dove la Carrarese ha vinto 2-0. In entrambe le situazioni, però, il Como è riuscito per lunghi tratti a dominare il gioco, soccombendo nel risultato per motivi non dipendenti dal terreno.

«Noi riusciamo a giocare bene dove ci sono bei campi, che siano in erba o in sintetico», ricorda Banchini, citando le partite in cui il Como quest’anno ha fatto meglio.

«L’esito finale della gara non è dipeso dal fatto di giocare sull’erba o sul sintetico. Anzi, sui campi sintetici a livello di prestazione siamo andati bene. A Novara abbiamo avuto un ottimo approccio alla partita. A Carrara abbiamo dominato un avversario forte, non riuscendo purtroppo a sfruttare le tante occasioni», ma è stata una delle partite migliori del Como nella prima parte della stagione, decisamente superiore sul campo al suo avversario, poi classificatosi secondo alle spalle del Monza, meritandosi i complimenti del mister toscano Silvio Baldini che aveva indicato il Como come uno degli avversari più pericolosi. Insomma, il sintetico non ha creato assolutamente problemi, anche alla prova dei fatti.

Va anche detto che il Como è comunque abituato ad allenarsi sul terreno artificiale, perché anche il campo del Lambrone di Erba, dove la squadra ha lavorato per tutta la stagione, è un terreno sintetico. Non sarebbe dunque un’esperienza del tutto nuova, in un certo senso l’esame è già ampiamente superato, anche in maniera brillante.


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