Un’altra magia dell’UnipolSai Conquista la Supercoppa italiana
La festa dell’UnipolSai Briantea 84

Un’altra magia dell’UnipolSai
Conquista la Supercoppa italiana

Comincia alla grande la stagione della Briantea84: successo a San Marino

Voluta e ottenuta, la UnipolSai Briantea84 Cantù ha conquistato la quinta Supercoppa Italiana della sua storia, la quarta consecutiva dal 2016 a oggi, dopo il primo trionfo del 2013 che ha dato inizio alla cosiddetta “golden age” biancoblù.

I canturini hanno battuto S. Stefano Avis 71-57, in una finale di fatto vinta nei primi 2 quarti di gioco in cui la Briantea84 ha gridato “presente” con tanta voglia di dimostrare il valore di un roster ancora tutto da scoprire. Leader indiscusso delle marcature Giulio Maria Papi, miglior realizzatore del match con 21 punti. Impressionante il gioco imposto dalla new entry carioca, Marcos Sanchez che nella sua gara d’esordio ha già fatto intravedere il suo talento e la sua verve.

Gli uomini di coach Marco Bergna sono scesi sul parquet del Multieventi Sport Domus di Serravalle - San Marino - con grande convinzione, qualità testimoniata dai primi 20’ conclusi sul parziale di 47 a 19. La seconda parte del match non ha risparmiato colpi, con i marchigiani bravi a crederci fino alla fine con un 18-11 nel terzo quarto che ha provato a mettere in pericolo i canturini. Negli ultimi 10’ i Campioni d’Italia in carica hanno piazzato 20 punti a fronte dei 13 maturati dai biancoblù, ma era troppo il divario iniziale per poter riuscire ad agguantare una UnipolSai determinata più che mai a riscattarsi.

«Siamo partiti molto forti - ha commentato coach Bergna - ed era quello che volevamo, abbiamo lavorato molto in queste settimane per trovare la mentalità giusta per aggredire questo match. Nei primi 20’ sarebbe stato difficile per chiunque tenere testa a questa UnipolSai, intensità, grinta, velocità e molta motivazione. Così è tutto più facile. In cinque anni ci sono state tante partenze importanti nel roster, ma anche altrettanti innesti di valore. Cambiare restando al vertice è la cosa più difficile in assoluto, ma solo accettando la sfida delle novità si può pensare di crescere. I cicli storici non hanno mai cambiato la mentalità vincente della società, che testimonia di essere un grande club proiettato sempre verso il futuro».

La tripla di Adolfo Berdun dà il via al grande break della UnipolSai Briantea84 Cantù (8-0) che si spinge fino al 14-6 a 4’17’’ dalla fine del tempo grazie ad un super Giulio Maria Papi. S. Stefano rimane in scia con i 6 punti conquistati che spezzano il momentaneo dominio biancoblù. Buona fase difensiva per gli uomini di coach Marco Bergna che da una ripartenza mandano a canestro Marcos Sanchez per i suoi primi 2 punti ufficiali con i canturini. Papi e Berdun sfruttano il momento favorevole concludendo i primi 10’ rispettivamente con 17 e 7 punti a referto Nel finale Andrea Giaretti indovina i due tiri dalla lunetta che completano il parziale di 26-10.

Tanto agonismo in campo in avvio di secondo quarto con Berdun a concretizzare il primo canestro dopo 2’ di gioco, seguito da Simone De Maggi. Parziale di 4-0 che vale il 30-12. Ci pensa ancora Giaretti a mantenere a galla le sorti momentanee del S. Stefano (miglior realizzatore fin qui insieme al compagno Joardan Ruiz), prima degli ulteriori 2 punti trovati da De Maggi. Sabri Bedzeti non trova fortuna dai due tiri liberi a disposizione a 6’40’’ dall’intervallo lungo. Buona entrata in campo di Laura Morato che trova il canestro, rendendosi poi preziosa nei placcaggi che favoriscono le azioni offensive dei suoi compagni. Al 5’25’’ Sebastiano Nijman realizza i suoi primi 2 punti con la maglia della UnipolSai. Filippo Carossino e Simone De Maggi diventano i protagonisti di questo periodo di gioco con 8 punti (4 a testa) in poco meno di 2’. Momento ad alta intensità in cui i canturini si difendono bene dagli attacchi dei marchigiani. La tripla di De Maggi fa scoppiare l’euforia dei presenti. 47-19 il risultato all’intervallo lungo.

Primi 2 punti per Francesco Santorelli in avvio di terzo quarto, poi ancora Papi per il momentaneo 51-19. Tanghe indovina un tiro su due dalla lunetta e in questa fase del match prende la guida di S. Stefano piazzando un altro canestro che vale il 26-51, iniziando una reazione che si alimenta di minuto in minuto. Papi spezza il momento positivo degli uomini di coach Ceriscioli con il ventunesimo punto della sua personale gara fino a qui. Fraseggi più lenti sul finale del terzo quarto con la UnipolSai che inizia a soffrire gli attacchi degli avversari. Ancora Tanghe protagonista tra le fila dei marchigiani con una bomba che fissa il parziale sul 31-53. Bedzeti si guadagna un fallo, ma non sfrutta i due tiri liberi a disposizione. Giaretti tiene accese le ultime speranze dei biancoverdi con tre punti nel finale ti tempo.

Ancora canestro per Giaretti dopo 40’’ di gioco. Buon momento dei marchigiani che continuano a crederci nonostante il gap dica +19 in favore di biancoblù (41-60). Jordan Ruiz riapre le speranze di S. Stefano con una tripla accompagnata dai 2 canestri di Bedzeti che fissano il parziale sul 60-48. A Santorelli risponde ancora Giaretti (13 punti fin qui). Carossino firma il 64-50 a 4’31’’ e l’inizio di una battaglia finale in cui difesa e attacco si sono compattati per bloccare qualsiasi tentativo di rimonta dei marchigiani. Berdun non sbaglia il 66-50 a 2’57’’ dal termine dell’incontro. Carossino indovina uno dei 2 tiri liberi a disposizione, come Enrico Ghione pochi secondi dopo. Santorelli e Nijman mettono al sicuro quanto maturato nel corso del match: il tabellone dice 71-57, la Supercoppa Italiana resta a Cantù.


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