UnipolSai, ma cos’hai fatto? Adesso sei fuori dall’Europa
Il tecnico Marco Bergna (UnipolSai Briantea84) (Foto by Cusa)

UnipolSai, ma cos’hai fatto?
Adesso sei fuori dall’Europa

Patatrac della Briantea84: poteva perdere fino a 19 punti contro Albacete, invece è andata peggio (-23)

Una partita che si poteva perdere di massimo 19 punti. Un bel salvagente mentale, forse troppo comodo per tirare fuori quello che serviva non diciamo per vincere, ma appunto per contenere la disfatta.

La UnipolSai non è stata capace di tenere i nervi saldi e condurre il suo gioco, fin dal primo minuto si è fatta trasportare dalla voglia degli spagnoli che, dopo due sconfitte alle spalle e il ricordo dello sgambetto ricevuto un anno fa a Seveso, avevano sicuramente artigli più affilati. Albacete ha fatto di tutto e alla fine ha vinto di 23 (75-52), per assicurarsi un posto in Europa e lasciare fuori i canturini, per la prima volta dal 2012 lontano da ogni trofeo internazionale.

Non è bastato un Ahmed Raourahi imponente (23 punti). Uno solo, in una squadra, non basta mai.

«Abbiamo sbagliato la partita che contava – ha ammesso coach Marco Bergna – una pessima partita in attacco, tirando col 38% e segnando solo 52 punti, impossibile pensare di andare da qualche parte. Nel primo quarto siamo partiti molto sottotono, non riuscivamo a trovare la vena giusta anche se con la difesa abbiamo accennato dei recuperi, arrivando a -14. È stata una giornata nera, non ci abbiamo creduto fino alla fine, forse troppa tensione e nervosismo. Brava Albacete a imporci il suo ritmo e a candurre sempre il gioco. Un risultato che penalizza una stagione, siamo fuori da tutte le coppe europee e forse, vedendo questi due giorni in Germania, è giusto così. Ora dobbiamo solo tenere insieme i pezzi e continuare a lavorare duro fino a fine maggio perché in Italia abbiamo ancora tutto da fare».


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