Vai Corti, parte la Superbike Usa
«Non volevo più pagare per correre»

«Quando ho capito che avrei dovuto di nuovo cercare sponsor per correre mi sono cadute le braccia. Poi è arrivata questa bella opportunità»

Nel weekend comincia l’avventura. L’avventura di Claudio Corti negli Usa, nel campionato americano Superbike. Dopo quattro anni di motomondiale, uno di mondiale Superbike e uno di tappabuchi di lusso, il pilota comasco di 28 anni cambia campionato e vita. Claudio si è trasferito da solo negli Usa, a Houston, per prendersi sulle spalle questo capitolo strano e inatteso della sua carriera.Una scelta sorprendente. Che lui spiega così: «Ormai nel mondiale si è creato un clima che non mi piace. Ti chiedono sempre soldi per correre. Non è una novità, ma alla lunga uno si stufa. Come se un giocatori di calcio dovesse portare dei soldi per giocare. La morale completamente ribaltata. Se vuoi stare nel sistema devi fare così». «L’ho fatto anche io, anche se ho avuto la fortuna, per anni, di essere pilota ufficiale. Ma quando sono rimasto a piedi e ho capito che, per avere una possibilità, avrei dovuto andare di nuovo ad elemosinare uno sponsor, mi sono cadute le braccia. No dico, ti chiedono 50mila euro per fare il campionato italiano... Non esiste. Per me dovrebbe essere pagato anche l’ultimo degli sfigati, invece... Comunque mi era passata la passione. Mi ero imposto, piuttosto, di lasciare tutto e andare a lavorare. Poi è arrivata questa bella opportunità, quasi per caso. E l’ho colta al volo. Quando mi ha chiamato l’Aprilia ho detto: perché no?».

Guarda il video di un’intervista rilasciata in america http://www.motoamerica.com/motoamerica-video?video=x41zc85

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