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(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Becchi dedica gran partedell'intervento per raccontare l'affaire Cancellieri-Ligresti esottolineare che c'è, oltre a un profilo politico, anche unprofilo penale nel comportamento del ministro, avendo omesso diraccontare tutto ai magistrati. Becchi critica il Pd ("Soltanto adesso, dopo che la vicendasi sta rivelando per quello che essa è, qualcuno oltre al M5S sista accorgendo che, forse, le dimissioni del Ministro sarebberoun atto dovuto), ma ancor più Napolitano: "In tutta questavicenda Re Giorgio ha taciuto, sperando che la cosa sisgonfiasse da sola. Quando si è reso conto però che i mal dipancia cominciavano ad esserci anche all'interno del PartitoDemocratico, ha deciso di intervenire per indicare ancora unavolta la linea politica da seguire. Per questo ha ricevuto ilMinistro, si è congratulato per il lavoro finora svolto e le hariconfermato la sua fiducia. Un'ulteriore picconata al nostroordinamento costituzionale, un'ulteriore intervento volto aproteggere quello che ormai è a tutti gli effetti il suogoverno, quello delle larghe intese, un'ulteriore riprova dellanecessità di mettere in stato di accusa il Presidente dellaRepubblica". "L'unica opposizione coerente rispetto all'affaireCancellieri è stata ancora una volta quella del M5S con la suamozione di sfiducia che sarà discussa mercoledì in Parlamento.Nonostante oggi non si possa che riconoscere la gravità delcomportamento tenuto dalla Cancellieri, i partiti - quasicertamente - dopo l'intervento a gamba tesa di Re Giorgiodecideranno di bocciare la mozione di sfiducia individualepresentata dal MoVimento. Il Ministro rimarrà allora al suoposto? I partiti si assumeranno, ancora una volta, laresponsabilità di mettere tutto a tacere? Se sarà così la castadarà però l'ennesima prova del cancro che essa rappresenta, diquella commistione tra interessi pubblici e influenze privateche corrode l'Italia da ormai troppo tempo", conclude. (ANSA).

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